Nuovi attacchi israeliani in Libano: 13 morti. Ambasciata italiana condanna raid dell’IDF.
Attacchi Israeliani nel Sud del Libano: Bilancio Tragico
ROMA (ITALPRESS) – Tragico risveglio per il Libano, dove gli attacchi aerei israeliani all’alba di oggi hanno causato la morte di almeno 13 persone. Secondo quanto riporta il quotidiano “L’Orient Le Jour”, un raid su Abbasiyé, situata nella municipalità di Tiro, ha provocato la morte di sette individui e ferito quattro. Un altro attacco a Zrariyé, nella zona di Sidone a nord del fiume Litani, ha portato a sei morti. La notte precedente, la periferia meridionale di Beirut, in particolare Haret Hreik, una roccaforte di Hezbollah, è stata nuovamente presa di mira dagli attacchi aerei israeliani.
Il ministero della Salute libanese ha aggiornato il bilancio degli attacchi di ieri, riportando almeno 182 morti e 890 feriti. È importante notare che queste cifre sono provvisorie e potrebbero ulteriormente aumentare. L’esercito israeliano ha affermato di aver colpito oltre cento obiettivi in una delle operazioni più significative dalla battaglia dei cercapersone di Hezbollah nel 2024. Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno comunicato che i soldati della Brigata Paracadutisti hanno esteso le loro operazioni, concentrandosi su obiettivi specifici nel Libano meridionale, cercando di ottenere un controllo operativo nell’area.
Reazioni e Appelli alla Pace
Durante la settimana scorsa, i militari israeliani hanno dichiarato di aver eliminato decine di miliziani di Hezbollah e trovato significative quantità di equipaggiamento bellico. Anche Hezbollah ha risposto, lanciando razzi verso il nord di Israele, nelle zone che hanno attivato le sirene d’allerta. Questo scambio di attacchi ha sollevato nuove preoccupazioni riguardo alla stabilità regionale.
In mezzo a questa escalation di violenza, la diplomazia sta cercando di trovare un sentiero verso una possibile de-escalation. Appelli sono stati rivolti affinché il cessate il fuoco attualmente in vigore in Iran venga esteso anche al Libano. Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha chiarito che questo cessate il fuoco non si applica al Libano, lasciando presagire ulteriori tensioni nella regione.
In un contesto così drammatico, l’Ambasciata d’Italia a Beirut ha espresso forte preoccupazione per i raid, definendoli un “atto gravissimo e inaccettabile”. In un post pubblicato su “X”, hanno sottolineato che bombardare una capitale e aree densamente popolate rappresenta una violazione dei principi del diritto internazionale umanitario. “L’Ambasciata d’Italia a Beirut si unisce al lutto di tutta la Nazione”, hanno concluso. Per oggi, il premier libanese, Nawaf Salam, ha proclamato una giornata di lutto nazionale in memoria delle vittime.
Il panorama degli eventi è estremamente critico e le dinamicità in corso toccano profondamente le vite di molti civili innocenti. Le organizzazioni umanitarie stanno lanciando appelli per un intervento immediato e per garantire assistenza a coloro che sono stati colpiti dalla violenza. È fondamentale che si avvii un dialogo significativo per fermare una spirale di vendetta che rischia di coinvolgere l’intera regione. Fonte: Ministero della Salute Libanese, L’Orient Le Jour, Ambasciata d’Italia a Beirut.
La situazione in Libano continua a richiedere un’attenzione urgente, mentre le forze internazionali si preparano a monitorare gli sviluppi sul campo e a contribuire a una possibile risoluzione pacifica del conflitto. I prossimi giorni saranno cruciali per il futuro della stabilità libanese e per la sicurezza dei suoi cittadini, esposti a un conflitto che presenta ormai molteplici sfaccettature.
– foto di repertorio IPA Agency –
(ITALPRESS).
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