Nuovo trattamento per Leucemia Mieloide Acuta debutta in Italia: speranze per i pazienti.

Nuovo trattamento per Leucemia Mieloide Acuta debutta in Italia: speranze per i pazienti.

Nuovo trattamento per Leucemia Mieloide Acuta debutta in Italia: speranze per i pazienti.

Quizartinib: Un Nuovo Trattamento per la Leucemia Mieloide Acuta in Italia

MILANO (ITALPRESS) – Daiichi Sankyo Italia ha lanciato in Italia quizartinib, un trattamento innovativo per adulti affetti da leucemia mieloide acuta (LMA) FLT3-ITD positiva. Questo farmaco viene somministrato in combinazione con un regime di chemioterapia standard a base di citarabina e antraciclina durante la fase di induzione e consolidamento. Dopo queste fasi, quizartinib diventa una monoterapia di mantenimento. La rimborsabilità di questo farmaco, che rappresenta un significativo passo avanti per i pazienti ematologici, è stata approvata il 24 ottobre tramite pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

La Leucemia Mieloide Acuta: Un Problema Globale

La leucemia mieloide acuta è un tumore del sangue e del midollo osseo altamente aggressivo, segnato da una veloce proliferazione di cellule mieloidi anomale. Nel 2022, sono stati registrati oltre 480.000 nuovi casi di leucemia in tutto il mondo, con più di 305.000 decessi, di cui la LMA rappresenta il 23,1% dei casi. In Italia, la malattia colpisce circa 2.000 nuovi pazienti all’anno, con un’incidenza di 3-4 casi ogni 100.000 persone. La malattia si manifesta prevalentemente in età avanzata, con un’età media alla diagnosi di 68 anni.

Le linee guida ESMO 2020 delineano un percorso di trattamento suddiviso in fasi: induzione, consolidamento e mantenimento. La fase di induzione mira a ridurre le cellule leucemiche e raggiungere la remissione, mentre la fase di consolidamento si concentra sulla prevenzione delle recidive. Alcuni pazienti possono anche essere candidati a un trapianto di cellule staminali ematopoietiche.

I Progressi nella Terapia della LMA

Roberto Cairoli, Direttore dell’Ematologia presso l’Ospedale Niguarda Cà Granda di Milano, ha sottolineato come, nonostante i progressi nella gestione della LMA, ci sia ancora un rischio di recidiva del 40-50% anche dopo il trattamento di prima linea. La comprensione delle basi genetiche della malattia ha portato allo sviluppo di nuove terapie mirate. Le mutazioni FLT3, in particolare FLT3-ITD, sono tra le più comuni e sono presenti nel 25-30% dei casi di LMA. Queste mutazioni sono associate a una prognosi sfavorevole.

Quizartinib è un inibitore orale della tirosin-chinasi che agisce in modo selettivo sulle mutazioni FLT3-ITD. Secondo Adriano Venditti, Direttore del Dipartimento di Onco-Ematologia all’Università Tor Vergata di Roma, il farmaco offre una nuova opzione terapeutica che può abbattere il tasso di mortalità e raddoppiare la sopravvivenza globale.

Risultati Promettenti negli Studi Clinici

I benefici di quizartinib sono stati evidenziati in uno studio clinico di fase 3, pubblicato sulla rivista The Lancet nel maggio 2023. Questo studio, condotto su 539 pazienti, ha dimostrato che l’uso di quizartinib in combinazione con la chemioterapia standard riduce il rischio di mortalità del 22%, evidenziando una sopravvivenza globale mediana di 31,9 mesi contro i 15,1 mesi del gruppo di controllo.

La remissione completa è un obiettivo fondamentale e si definisce dalla totale assenza di blasti nel midollo osseo e dal recupero della produzione cellulare normale nel sangue. Quizartinib, utilizzato come terapia di mantenimento, rappresenta una risorsa vitale per i pazienti più vulnerabili.

Un Approccio Olistico nella Cura dei Pazienti

Il paziente con LMA, spesso anziano e in una condizione di fragilità, necessita di un approccio terapeutico globale. Davide Petruzzelli, Presidente dell’Associazione Pazienti La Lampada di Aladino ETS, ha enfatizzato l’importanza di un’assistenza che includa supporto psicologico e nutrizionale. È fondamentale garantire equità nell’accesso alle cure, promuovendo una sinergia tra ospedali e territorio.

Daiichi Sankyo, come ha dichiarato Mauro Vitali, Head of Oncology Business Division, è impegnata nell’innovazione terapeutica e nella cura olistica del paziente. Non solo desidera migliorare le opzioni trattamentali, ma anche contribuire al sollevamento della qualità della vita dei pazienti attraverso la collaborazione con clinici e associazioni.

Il Futuro del Trattamento della LMA

Il programma di sviluppo clinico di quizartinib include ulteriori studi in fase 1/2 per bambini e giovani adulti con LMA recidivata o refrattaria. Inoltre, un nuovo studio di fase 3, QuANTUM-WILD, coinvolgerà circa 700 pazienti per valutare l’efficacia di quizartinib in pazienti con LMA negativa per FLT3-ITD.

Quizartinib rappresenta quindi una nuova speranza per i pazienti mentre l’industria farmaceutica continua a ricercare soluzioni innovative per combattere malattie complesse come la leucemia mieloide acuta.

Fonti:

  • Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana
  • The Lancet
  • Associazione Pazienti La Lampada di Aladino ETS
  • ESMO Guidelines 2020

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