Panariello a Sanremo: Conti e Pieraccioni brillano con una sola grande idea
Le difficoltà di affrontare il Festival di Sanremo e i ricordi di Panariello
Il Festival di Sanremo non rappresenta una sfida semplice, soprattutto per chi come Panariello ha già vissuto l’esperienza in passato. Il comico ricorda con sincerità l’atmosfera difficile che si respira dietro le quinte: “Sanremo non è una location facile, non c’è la serenità per andare a fare una zingarata. Quest’ansia la respiri sempre lì”. Questa percezione è legata sia alla tensione organizzativa sia all’alto livello di aspettative del pubblico e degli addetti ai lavori.
Panariello ha raccontato un aneddoto significativo legato alla sua conduzione del Festival del 2006: “Quando vado all’Ariston per fare i miei spettacoli, nei tubi della stanza d’albergo come in un film horror sento i fantasmi dei capistruttura che si lamentano di un punto percentuale in meno. Ricordo ancora quando al mio Festival dopo la prima serata mi dissero: ‘Belle le canzoni, peccato per quella giacchetta di Panariello’”. Questi dettagli offrono uno spaccato sulla pressione costante che accompagna chi si trova in quella cornice così importante per la musica italiana.
