Pd attacca Andrea Pucci a Sanremo: accuse di fascismo e omofobia scuotono il festival
Controversie e dichiarazioni di Andrea Pucci sulle accuse di omofobia e bodyshaming
Non è la prima volta che Andrea Pucci si trova al centro di polemiche per battute ritenute offensive. Nel 2022, Tommaso Zorzi aveva chiesto pubblicamente delle scuse per una battuta giudicata omofoba, ma il comico lo aveva bloccato su Instagram. Successivamente, nel gennaio 2025, Pucci ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera in cui ha cercato di chiarire la sua posizione: “Ho già detto che l’orientamento va vissuto in libertà. Mi hanno attribuito battute omofobe che io nemmeno ricordo. Se qualcuno si è sentito offeso, chiedo scusa”.
Nonostante questa apparente apertura, Pucci non ha manifestato un vero pentimento per le sue parole, soprattutto in relazione agli attacchi all’aspetto fisico di Elly Schlein, presidente del Partito Democratico. Il comico l’ha paragonata a comici noti come Pippo Franco e Alvaro Vitali, tra cui ha poi scherzato sul suo aspetto con la battuta: “Già che ci sei, dentista e orecchie, no?”.
Interrogato sulle polemiche, Pucci ha dichiarato sempre al Corriere della Sera: “In un momento di follia ho fatto una battuta che rifarei, perché la satira esaspera un lato della realtà e non significa che sia il mio pensiero”.
Ha inoltre espresso una posizione netta nei confronti della sinistra politica italiana, dichiarando di non avere simpatia per nessun personaggio di sinistra, tranne Alessandro Siani, al quale riconosce rispetto artistico e professionale: “Dovrei avere la sua foto sul comodino”, ha detto con un sorriso ironico.
