Poggi: legali denunciano distorsioni, Chiara avrebbe visto file compromettenti.

Poggi: legali denunciano distorsioni, Chiara avrebbe visto file compromettenti.

Il caso Chiara Poggi: interrogativi sulle prove emerse

“È inaccettabile che si tenti di riabilitare l’assassino mentre la famiglia della vittima è sottoposta a un’inspiegabile gogna mediatica”, hanno evidenziato i legali. Queste affermazioni si concentrano sulla mancanza di considerazione per le prove già raccolte nel processo originale, dopo la sentenza della Cassazione. I legali sostengono che il caso necessiti di maggiore rispetto per le evidenze esistenti e per le vittime coinvolte.

Per dissipare i dubbi circa le notizie infondate che circolano, i legali hanno richiesto ulteriori approfondimenti informatici. “È emerso che Chiara, la sera prima della sua uccisione, aveva acceduto esattamente alla cartella del PC di Stasi in cui erano catalogati file pornografici già esaminati nel corso del processo,” hanno affermato, confermando quindi l’accuratezza delle valutazioni iniziali. Si smentisce quindi categoricamente che Chiara avesse aperto file diversi da quelli già noti.


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