Ponte sullo Stretto: 15 miliardi pubblici, mentre la scuola perde 800 milioni. Proteste M5s e Cub.
Opposizione anche dai sindacati
Anche i sindacati si sono schierati contro la costruzione del ponte. Il sindacato di base Cub ha richiamato l’attenzione sul fatto che, nonostante si stiano prevedendo investimenti ingenti per il ponte, il settore scolastico continua a subire tagli significativi. “Si stanziamo milioni per l’infrastruttura, mentre la scuola non riceve nulla, con tagli che arrivano a 800 milioni. Le risorse per l’edilizia scolastica sono state prosciugate”, hanno denunciato.
In effetti, l’anno scorso, la Legge di Bilancio approvata a fine 2024 ha comportato il taglio di 5.600 cattedre e oltre 2.000 unità di personale Ata, che sono state successivamente slittate all’anno successivo. Una situazione che ha creato non poche preoccupazioni tra gli educatori e le famiglie, determinando un clima di crescente tensione.
I sindacati hanno aggiunto che non si parla di aumenti salariali adeguati, accusando il governo di non avere piani per riunire i salari ai ritmi di crescita dell’inflazione. “Oggi, i salari sono completamente slegati dalla reale crescita economica”, hanno commentato i rappresentanti, evidenziando come la mancanza di sostegno al reddito stia generando malcontento tra i lavoratori.
