Prima pianta bioibrida in Italia: vegetale potenziato per produrre energia e assorbire CO₂

Prima pianta bioibrida in Italia: vegetale potenziato per produrre energia e assorbire CO₂

Lo studio è stato realizzato dalla Facoltà di Ingegneria della Libera Università di Bolzano, in collaborazione con altri dipartimenti dell’ateneo e con centri di ricerca internazionali. Tra i partecipanti figurano il Sensing Technologies Lab guidato dalla professoressa Luisa Petti, la Facoltà di Scienze agrarie, ambientali e alimentari, il Centro di Competenza per la Salute delle Piante e il gruppo di ricerca PRIME (Printable Materials for Sustainable Optoelectronics & Photonics).

A livello internazionale hanno collaborato la Fondazione Bruno Kessler, Eurac Research, la Ludwig-Maximilians-Universität di Monaco, l’Istituto dei Materiali per l’Elettronica e il Magnetismo (IMEM) del CNR ed Elettra Sincrotrone Trieste.

Un futuro verde e tecnologico

La realizzazione della pianta bioibrida rappresenta un esempio concreto di come la scienza possa combinare natura e tecnologia per affrontare sfide ambientali ed energetiche. Il successo di questo progetto potrebbe aprire nuove strade per la produzione sostenibile di energia e per soluzioni innovative di contrasto ai cambiamenti climatici, con un impatto diretto su ambiente, industria e vita quotidiana.

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