Professoressa accoltellata: Suor Monia Alfieri riflette su segnali e mancate segnalazioni.
Riconoscere i segnali di allerta
L’interrogativo che emerge è chi avrebbe dovuto notare i segnali di allerta nel comportamento del ragazzo. Sicuramente, i familiari, gli amici e gli insegnanti avrebbero dovuto prestare maggiore attenzione. Ma in un contesto scolastico, la situazione è complessa. Gli insegnanti spesso hanno a che fare con classi affollate e possono non notare segnali di disagio tra gli studenti.
Un esempio significativo è rappresentato dalla professoressa Chiara Mocchi, che gestisce in media due ore di lezione alla settimana per ciascuna delle nove classi assegnate, per un totale di circa 200 studenti. In questo contesto, è difficile sperare che possa individuare segni di potenziale devianza in uno o più giovani. E se dovesse anche accorgersene, a chi potrebbe rivolgersi all’interno della scuola per ricevere supporto?
