Punti di svolta e collasso degli ecosistemi: il vero rischio geopolitico globale.
Il report britannico evidenzia diversi ecosistemi il cui collasso avrebbe conseguenze globali significative. In particolare, sottolinea l’importanza delle foreste pluviali dell’Amazzonia e del Congo, delle foreste boreali, delle Himalaya e delle barriere coralline e mangrovie del Sud-est asiatico, poiché influenzano il clima, la produzione alimentare e i cicli idrologici su scala globale.
Esiste un certo grado di incertezza riguardo ai tempi esatti del collasso, ma la possibilità che i sistemi inizino a crollare è concreta e potrebbe verificarsi già durante l’orizzonte temporale di pianificazione degli attuali governi. Questo è un monito serio da considerare nella pianificazione della difesa, nelle politiche commerciali e nella gestione delle migrazioni.
Fonti ufficiali come il World Economic Forum e il Global Environmental Change forniscono dati che confermano che l’umanità sta già operando al di fuori di una zona sicura in vari ambiti, tra cui il cambiamento climatico e la biodiversità.
