Quanto fa male l’intervento per l’alluce a martello? Scopri la verità.
Il percorso di recupero dopo l’intervento
La maggior parte dei pazienti riesce a caricare il peso sul piede già subito dopo l’intervento, ma il recupero completo richiede dalle 4 alle 6 settimane. È spesso necessario usare una calzatura speciale o uno stivale post-operatorio. Nelle settimane successive all’operazione è normale riscontrare gonfiore, rossore e dolore nella zona interessata.
In alcuni casi, specialmente in interventi più complessi, può essere necessario l’uso di stampelle o carrozzina temporaneamente. È fondamentale seguire scrupolosamente i consigli del medico per evitare movimenti che possano compromettere la guarigione.
Se sono stati applicati fili, viti o punti di sutura da rimuovere, è importante mantenere il piede asciutto durante il bagno o il nuoto. La rimozione dei dispositivi avviene generalmente tra la seconda e la terza settimana post-operatoria e risulta poco dolorosa, poiché i materiali tendono a stabilizzarsi e a sciogliersi leggermente.
Mantenere il piede sollevato riduce il gonfiore e il dolore. Per questi ultimi, il medico potrebbe prescrivere farmaci antidolorifici o consigliare antidolorifici da banco. L’applicazione di impacchi di ghiaccio può essere un valido aiuto per controllare l’infiammazione.
Rischi e possibili complicazioni dell’intervento
Come ogni intervento chirurgico, anche quello per l’alluce a martello comporta alcuni rischi. Le complicazioni sono comunque rare ma importanti da considerare e discutere con il chirurgo:
- Reazioni all’anestesia
- Infezioni locali
- Danni a nervi o vasi sanguigni
- Emorragie
- Trombi venosi
- Perdita di stabilità nel dito operato
- Mancata guarigione delle ossa dopo una fusione
Il successo chirurgico è generalmente elevato, ma in alcuni casi l’alluce a martello può ripresentarsi. In questo scenario, si valutano nuovamente possibili terapie non chirurgiche o un secondo intervento.
