Riccardo Muti dirige l’Orchestra Cherubini al carcere di Opera in un evento unico
Il valore simbolico del teatro intitolato a Don Luigi Pedrollo e la partecipazione emotiva dei detenuti
Il teatro del carcere di Opera è stato recentemente ristrutturato e intitolato a Don Luigi Pedrollo (1888-1986), noto per essere stato il primo e fraterno collaboratore di San Giovanni Calabria. Don Pedrollo si è distinto per la sua instancabile attività di supporto materiale e spirituale a persone in difficoltà, con un’attenzione particolare verso chi era detenuto. La sua figura è attualmente oggetto di processo di beatificazione, a testimonianza del rilevante impatto umano e religioso che ha lasciato. L’intitolazione del teatro ha rafforzato l’importanza simbolica del luogo come spazio di rinascita e cultura.
Durante l’evento, hanno avuto spazio momenti di coinvolgimento diretto da parte dei detenuti dei carceri di Opera, San Vittore e Bollate, che hanno letto testi personali e poesie. Questa partecipazione ha rappresentato un’opportunità per condividere emozioni, riflessioni e speranze, elementi che sono stati valorizzati in un contesto che spesso limita le possibilità di espressione individuale. L’iniziativa ha inoltre permesso di creare un ponte tra il mondo esterno e quello carcerario, grazie all’impegno congiunto di volontari, artisti e istituzioni.
