Ricerca farmacologica: i modelli maschili non bastano, le donne rischiano terapie meno sicure
La Società Italiana di Farmacologia (SIF) lancia un allarme importante: molti farmaci sviluppati a partire da studi preclinici condotti prevalentemente su modelli maschili potrebbero non garantire la stessa efficacia e sicurezza nelle donne.
Il Position Paper pubblicato sulla rivista European Journal of Pharmacology analizza criticamente le attuali pratiche sperimentali nella ricerca biomedica, evidenziando come l’esclusione delle femmine dai modelli preclinici continui a essere diffusa, nonostante le linee guida internazionali raccomandino da anni di considerare il sesso come variabile biologica fondamentale.
