Riforma della giustizia: ripartire dai principi fondamentali dei Costituenti dopo il referendum negativo.
La digitalizzazione ha arricchito principalmente fornitori di servizi informatici e multinazionali, aumentando il rischio di un abuso di tecnologie nel processo educativo. Critiche da parte di esperti e autorità si intensificano, evidenziando la necessità di un approccio più equilibrato sull’uso degli strumenti informatici nell’istruzione.
Per quanto riguarda il tema della violenza tra studenti, il Ministro Valditara ha confermato la sua linea dura. Le sue recenti dichiarazioni dopo un episodio di violenza nelle scuole, in cui una docente è stata accoltellata, pongono l’accento su un approccio punitivo e su norme che mirano a contrastare la criminalità giovanile. Tuttavia, la reale efficacia di un simile approccio resta discutibile, specialmente alla luce dei dati recenti sugli attacchi al personale scolastico.
La situazione attuale non mostra segni di cambiamento significativo. Le politiche del governo Meloni, come il controverso “decreto Caivano”, non hanno migliorato la situazione della marginalità sociale e della criminalità tra i giovani. Gli indicatori mostrano un aumento della popolazione carceraria minorile, riducendo oltre l’80% dei casi al passaggio in strutture per adulti.
