Sabrina Ferilli torna in “Gloria – Il Ritorno”: ama i ruoli fragili e imperfetti

Sabrina Ferilli torna in “Gloria – Il Ritorno”: ama i ruoli fragili e imperfetti

Il rapporto con la televisione e il teatro rimane centrale nella sua vita artistica: “Sanremo è uno spettacolo straordinario, anche se la mia prima esperienza è stata segnata da un malinteso,” racconta riferendosi al famoso episodio del quadro di Pierrot di Romano Mussolini. “Amo la tv generalista perché riflette la società con tutte le sue luci e ombre.”

Alle prese con il teatro, Ferilli rivela un legame profondo con il Teatro Sistina dove ha mosso i primi passi importanti come protagonista in musical storici come “Rugantino” e “Alleluja brava gente”. Nonostante le proposte recenti, preferisce non cimentarsi in spettacoli troppo solisti, per rispetto della sua esperienza e del suo modo di lavorare.

Di forte impatto sono le sue parole sulle sfide culturali che le donne affrontano oggi in Italia. Commentando la brevità del dibattito “Me too”, osserva: “Le donne pagano sempre un prezzo più alto, un problema radicato nella cultura famigliare e scolastica, dove talvolta manca il supporto necessario a intervenire.” I social, secondo lei, amplificano spesso il sessismo e l’intolleranza, ma è importante non generalizzare o confondere i diversi fenomeni.

Chiudendo il suo intervento, Sabrina Ferilli ribadisce la sua filosofia di vita e di lavoro: “Ho detto molti no, ma non mi sono mai pentita. Vivo senza rimpianti perché la vita è troppo breve per voltarsi indietro.” “Gloria – Il ritorno” è una produzione Eagle Pictures in collaborazione con Rai Fiction, scritta da Roberto Proia, Cristiana Farina, Fausto Brizzi e Laura Muscardin, con la regia di Giulio Manfredonia.

Fonti ufficiali: Rai Fiction, Eagle Pictures, Italpress

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