Sanremo 2026, Bravi: “All’Ariston con visione chiara e progetto innovativo”
Una canzone dialogante con l’orchestra e un videoclip cinematografico
Un aspetto innovativo del brano è l’interazione costante tra la voce di Michele Bravi e l’orchestra, diretta da Alterisio Paoletti. “Nel mio brano quest’anno l’orchestra non è un tappeto musicale, sarà in dialogo continuo con la mia voce”, anticipa il cantante. Questa scelta sottolinea la volontà di costruire un’atmosfera narrativa intensa e coinvolgente, dove ogni suono ha un ruolo preciso nella narrazione.
Anche il videoclip di “Prima o poi” si distingue per la sua originalità, concepito come un cortometraggio e diretto da Ilenia Pastorelli al suo debutto come regista. Bravi confessa: “Io tendo ad avere molto controllo sul mio contenuto artistico – ammette Bravi – affidarmi completamente a qualcun altro è stato un esercizio”. L’esperienza visiva ha avuto addirittura un impatto sul lavoro in studio, portandolo a registrare nuovamente il brano per rendere più fluida l’interpretazione.
Il testo di “Prima o poi” affronta il tema della sensazione di sentirsi fuori posto, raccontata attraverso immagini di goffaggine e fragilità umana. Michele spiega: “Noi ci immaginiamo i sentimenti in un modo, poi la vita è molto più storta. Però quella caricatura ci piace, ci aiuta a raccontarci. Io, per esempio, non riesco ad andare a Sanremo e pensarmi fighissimo.”
