Scioglimento dei ghiacciai: quali terre spariranno per prime e perché sta accadendo
Le regioni montuose dei tropici sono particolarmente vulnerabili perché i loro ghiacciai esistono solo ad altitudini elevate e non sono riforniti da nevicate frequenti come nelle aree temperate. In particolare, le montagne del tropical Andes – una vasta catena che attraversa paesi come Perù, Bolivia ed Ecuador – potrebbero perdere tra il 78 % e il 97 % della loro massa glaciale entro il 2100 se le emissioni di gas serra non verranno drasticamente ridotte.
Allo stesso modo, i ghiacciai africani, un tempo presenti in luoghi come il Monte Kilimanjaro, sono già in grave regressione o completamente scomparsi, con pochi lembi di ghiaccio residui che non dureranno oltre poche decadi.
Le cause dello scioglimento accelerato
Il fattore principale che guida la perdita di ghiaccio è il riscaldamento globale, causato principalmente dalle emissioni di gas serra legate all’uso di combustibili fossili. Temperature più elevate portano a un maggior scioglimento durante le stagioni calde e a un minor accumulo di neve durante le stagioni fredde. Questo sbilanciamento accelera il ritiro dei ghiacciai e ne compromette la capacità di rigenerarsi.
Un altro elemento che intensifica lo scioglimento in alcune regioni – ad esempio nell’Artico – è il riscaldamento più rapido rispetto alla media globale, che espone ghiacciai e banchi di ghiaccio a temperature record e allunga la stagione di fusione.
