Scuola sfruttata come bancomat: la legge di bilancio 2026 rafforza le critiche al governo.
Inoltre, è prevista l’assegnazione di supplenze ai docenti già in servizio, ignorando la necessità di nominare nuovi insegnanti. Questo potrebbe portare a una violazione delle normative vigenti sugli “straordinari obbligatori”, a meno che il Governo non intenda aumentare l’orario di insegnamento con salario invariato.
Da non dimenticare è anche il fatto che il Ministro Valditara ha già fatto registrare tagli significativi. Con 5660 insegnanti ridotti nel 2025/26 e la prospettiva di 2174 collaboratori scolastici e assistenti amministrativi che salteranno nel 2026/27, la promessa di stabilità degli organici per tre anni è andata in frantumi. Questo è aggravato dall’assegnazione di quasi un miliardo di euro alle scuole private, in violazione dell’art. 33 della Costituzione, e dall’erogazione di un bonus di 1500 euro alle famiglie per iscrivere i propri figli in tali istituti. Alle spese per la Scuola Pubblica viene tagliato il necessario per garantire un’istruzione di qualità.
Impoverire l’istruzione pubblica non solo limita le opportunità di apprendimento, ma incide anche sulla capacità di riflessione critica dei cittadini futuri, rendendoli meno consapevoli delle questioni sociali e politiche che ci circondano. Per comprendere concretezza e verità di queste dinamiche, è fondamentale mantenere alta l’attenzione.
Antonio Deiara
Non perderti tutte le notizie di Scuola e Università su Blog.it
