Scuole private: supplenti pagati con certificati per ottenere punti in graduatoria, è corruzione?
Come gestore di scuole paritarie, Ella sente il bisogno di difendere non solo il lavoro dei suoi colleghi, ma anche l’integrità dell’istruzione. “Le scuole paritarie fanno enormi sacrifici per offrire un servizio di qualità. I costi di gestione sono elevati, e spesso sono sostenuti attraverso mutui e ipoteche,” ha dichiarato. Sono quindi necessarie più verifiche e controlli per individuare e chiudere i diplomifici, affinché la reputazione dell’intero settore non venga compromessa.
Alfieri ha anche messo in guardia rispetto a come l’associazione delle scuole paritarie con il fenomeno dei diplomifici possa risultare fuorviante. “Il ministro Valditara ha avviato interventi di verifica seri,” ha commentato. È essenziale non generalizzare, ma piuttosto distinguere le varie realtà educative messi in atto in Italia.
Una parte centrale del discorso riguarda i docenti che operano in queste istituzioni problematiche. “Molti di loro non ricevono uno stipendio, ma solo certificati di servizio. È giunto il momento di far sentire la vostra voce e uccidere la corruzione nella sua forma più subdola,” ha esortato Alfieri. La professionalità dei docenti non deve essere svenduta in cambio di vantaggi temporanei. L7incredibile problema dei diplomifici influisce negativamente sull’immagine della scuola, sia statale che paritaria.
