Spotify abbassa la soglia di monetizzazione per i video podcast, aprendo nuove opportunità.

Spotify abbassa la soglia di monetizzazione per i video podcast, aprendo nuove opportunità.

Spotify abbassa la soglia di monetizzazione per i video podcast, aprendo nuove opportunità.

Spotify abbassa i criteri per la monetizzazione dei podcast

Spotify ha recentemente annunciato un’importante modifica ai criteri di idoneità per i podcaster che desiderano monetizzare i propri video sulla piattaforma. Le nuove regole abbassano il numero minimo di episodi richiesti a solo tre, riducono il minimo di ore di ascolto a 2.000 e portano il numero minimo di membri del pubblico coinvolti a 1.000 negli ultimi 30 giorni.

Nuove opportunità per i creatori

Quando Spotify ha introdotto il suo programma partner per monetizzare i contenuti video lo scorso anno, i requisiti erano significativamente più rigorosi. I creatori dovevano pubblicare almeno 12 episodi, raggiungere 10.000 ore di ascolto nei 30 giorni precedenti e avere almeno 2.000 persone che avessero ascoltato il proprio contenuto nello stesso lasso di tempo. I cambiamenti recenti aprono nuove opportunità per i podcaster emergenti e consentono a un numero maggiore di creatori di partecipare al programma.

Il programma di monetizzazione risarcisce i podcaster in base al numero di utenti premium che visualizzano i loro video su Spotify, oltre a una percentuale delle entrate pubblicitarie generati dagli utenti non paganti. Con queste nuove opportunità, Spotify mira a incentivare una maggiore produzione di contenuti video, aumentando così la varietà e la qualità dell’offerta sulla piattaforma.


Strumenti di sponsorizzazione innovativi

Un’altra novità riguarda l’introduzione di strumenti di sponsorizzazione che permetteranno ai creatori di aggiornare, programmare e misurare gli spot pubblicitari letti dai conduttori nei video. Questi strumenti saranno disponibili nell’app Spotify for Creators e in Megaphone, la suite di hosting e monetizzazione dei podcast dell’azienda, a partire dal mese di aprile.

Questo sviluppo suggerisce un chiaro impegno da parte di Spotify nel migliorare la propria offerta per i creatori, rendendo più efficace la monetizzazione attraverso sponsorizzazioni personalizzate. Gli autori di contenuti potranno gestire le loro collaborazioni commerciali in modo più diretto e misurabile, aumentando così le opportunità di guadagno.

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