Spotify abbassa la soglia di monetizzazione per i video podcast, aprendo nuove opportunità.

Spotify abbassa la soglia di monetizzazione per i video podcast, aprendo nuove opportunità.

Una nuova API per i video podcast

Per rafforzare ulteriormente la propria strategia video e competere meglio con YouTube, Spotify ha lanciato una nuova API che consentirà ai creatori di utilizzare le loro piattaforme esistenti per pubblicare e monetizzare i video podcast su Spotify. All’inizio, strumenti come Acast, Audioboom, Libsyn, Omny e Podigee hanno già adottato questa API. Questo passaggio è strategico, poiché amplia la base di creatori che possono contribuire con contenuti originali e diversificati sulla piattaforma.

Spotify, desiderosa di attrarre nuovi utenti e aumentare i ricavi delle sue sottoscrizioni in streaming, ha indicato che, dall’introduzione del programma partner, il consumo di video podcast sull’app è quasi raddoppiato. Gli utenti medi di podcast su Spotify ora ascoltano il doppio dei video show ogni mese rispetto a prima della creazione del programma.

Il nuovo studio per podcast e video

Spotify ha anche in programma di aprire uno studio per la registrazione di podcast e video a West Hollywood. Questa struttura servirà come base per il Ringer Podcast Network e sarà accessibile a creatori selezionati del programma partner. Il fatto che Spotify stia investendo in studi di registrazione mostra un chiaro interesse nell’espandere il proprio ecosistema di contenuti, fornendo ai creatori un ambiente professionale per realizzare i loro progetti.

La creazione di studi fisici è un trend in crescita nel settore, poiché offre ai creatori le infrastrutture necessarie per produrre contenuti di alta qualità. Spotify ha già studi distribuiti nelle principali città artistiche come Los Angeles, New York, Stoccolma e Londra, e questa nuova apertura in California rappresenta un passo ulteriore nella sua strategia di espansione.


Cosa significano queste novità per il futuro di Spotify

Le recenti novità attuate da Spotify suggeriscono un rischio significativo che l’azienda sta prendendo per posizionarsi come leader nel settore dei video podcast. Con l’abbassamento dei requisiti per la monetizzazione e l’introduzione di nuovi strumenti, Spotify si sta preparando a creare un ecosistema florido e coinvolgente per i creatori di contenuti. Non solo ciò apre la strada a una maggiore diversità di contenuti, ma aumenta anche le possibilità di crescita e innovazione nel campo del podcasting.

In un’epoca in cui la competizione con piattaforme come YouTube è sempre più agguerrita, Spotify sta cercando di consolidare la sua posizione di mercato attirando talenti creativi e offrendo nuove opportunità. Con l’incremento dell’interazione degli utenti e delle ore di ascolto, si prevede che queste modifiche possano portare a un ulteriore incremento della propria base di abbonati e dell’engagement da parte della comunità di ascoltatori.

Fonti:

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