Torino: 18 misure cautelari per disordini durante le manifestazioni tra antagonisti.

Torino: 18 misure cautelari per disordini durante le manifestazioni tra antagonisti.

Violenza e Attacchi al Personale di Sicurezza

Durante la mobilitazione, i manifestanti hanno danneggiato arredi e veicoli, aggredendo gli addetti alla sicurezza che cercavano di fermarli. Due membri del personale del Reparto Mobile hanno riportato ferite significative, con prognosi di dieci giorni. Successivamente, il giorno seguente, un nuovo corteo ha visto la partecipazione di circa 1300 attivisti che hanno lanciato oggetti contro le Forze dell’Ordine e cercato di forzare l’accesso alle O.G.R. Questo ha causato il ferimento di sei operatori, con prognosi che arrivava fino a 30 giorni, oltre a ingenti danni alle auto nel parcheggio dell’azienda Leonardo, situata in corso Francia 426.

Il 14 novembre, durante il corteo per il “No Meloni Day”, i manifestanti hanno tentato di irrompere nella Città Metropolitana di Torino, provocando il ferimento di nove operatori del Reparto Mobile. L’aggressione è avvenuta mentre cercavano di entrare nel garage dell’ufficio, utilizzando aste di bandiera e altri oggetti contro il personale di polizia. Uno degli attivisti è stato arrestato in flagranza di reato.

Un ulteriore episodio di violenza è stato registrato il 28 novembre, quando circa 80 manifestanti hanno fatto irruzione nella sede del quotidiano “La Stampa” durante una giornata di sciopero generale. Dopo aver scavalcato i cancelli esterni, hanno danneggiato porte e telecamere di sorveglianza, lasciando scritte sui muri della struttura.


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