Trombosi venosa profonda, i sintomi e gli effetti: come affrontare il problema

Trombosi venosa profonda, i sintomi e gli effetti: come affrontare il problema

Il riposo a letto pre o post-operatorio rallenta la circolazione del sangue, aumentando il rischio di formazione di coaguli. Interventi chirurgici importanti a carico di addome, pelvi, anche o gambe rappresentano un rischio elevato poiché possono danneggiare le grandi vene. Prima di un’operazione, è consigliabile discutere con il medico l’eventuale necessità di assumere farmaci anticoagulanti per prevenire la TVP. È importante riprendere a muoversi appena possibile dopo l’intervento per facilitare il ritorno venoso.

Malattie Infiammatorie Intestinali e TVP

Le persone con malattie infiammatorie intestinali come sindrome dell’intestino irritabile (IBS), Morbo di Crohn o colite ulcerosa presentano un rischio da due a tre volte superiore alla media per sviluppare coaguli sanguigni. La disidratazione, l’immobilità e la necessità di interventi chirurgici frequenti sono fattori contribuenti. Inoltre, l’infiammazione cronica stessa può incentivare la formazione di trombi.

Vitamina D e Prevenzione dei Coaguli

Un piccolo studio ha riscontrato livelli di vitamina D inferiori in 82 pazienti affetti da TVP idiopatica rispetto a 85 persone senza la condizione. Gli adulti dovrebbero assumere tra 600 e 800 UI di vitamina D al giorno, integrandola con cibi come salmone, tonno, formaggio e tuorli d’uovo o mediante esposizione solare di circa 30 minuti due volte a settimana. È possibile verificare i livelli di vitamina D con un esame del sangue.

Farmaci con ormoni sessuali e TVP


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