Valutazione dirigenti scolastici: l’ANP allerta su interpretazioni USR che minacciano obiettività e trasparenza.

Valutazione dirigenti scolastici: l’ANP allerta su interpretazioni USR che minacciano obiettività e trasparenza.

Due Situazioni Distinte da Considerare

La prima situazione evidenziata dall’ANP riguarda i casi in cui un obiettivo non sia stato raggiunto per cause esterne e non imputabili al dirigente. In tali circostanze, la norma prevede una ridefinizione del punteggio, ma questa è limitata a un solo obiettivo. Questo si configura come una misura eccezionale e compensativa, adottata per evitare che fattori esterni influenzino negativamente la valutazione di un dirigente.

La seconda situazione si verifica quando il dirigente dimostra, tramite evidenze documentali, che l’obiettivo è stato effettivamente conseguito, ma non è stato correttamente rilevato dal sistema informativo. In questo caso, si tratta di correggere un errore tecnico piuttosto che “sanare” un mancato risultato. L’ANP sottolinea che scambiare le due circostanze porta a un’interpretazione forzata, priva di fondamento normativo.

Confondere le due fattispecie è problematico, poiché l’applicazione di un limite di “solo obiettivo” alla rettifica di errori della piattaforma rischia di travisare il senso iniziale della norma. Infatti, il limite dovrebbe riferirsi soltanto al mancato raggiungimento per cause esterne, non estendersi alla correzione di errori causati dall’Amministrazione.


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