Vietnam vuole limitare i social media per i giovani; molti altri paesi seguono.

Vietnam vuole limitare i social media per i giovani; molti altri paesi seguono.

Le reazioni a livello globale

Le regolamentazioni e le proposte avanzate dai governi di tutto il mondo mirano a ridurre le pressioni e i rischi che i giovani utenti possono affrontare sui social media, tra cui cyberbullismo, dipendenza, problemi di salute mentale e esposizione a predatori. Sono emerse molte preoccupazioni riguardo alla privacy e ai possibili interventi invasivi per verificare l’età. Critici, tra cui Amnesty Tech, sostengono che tali divieti siano inefficaci e ignorino le realtà delle generazioni più giovani. Nonostante ciò, molte nazioni stanno proseguendo con le proprie legislazioni proposte.

Se sei curioso di conoscere i paesi che hanno considerando o che hanno già implementato divieti sui social media per i più giovani, continua a leggere.

Australia

L’Australia è diventata il primo paese al mondo a vietare l’uso dei social media ai bambini sotto i 16 anni nel dicembre 2025. Il divieto impedisce ai minori di utilizzare piattaforme come Facebook, Instagram, Snapchat, TikTok, X, YouTube e Twitch. Tuttavia, WhatsApp e YouTube Kids non sono inclusi. Il governo australiano ha affermato che queste aziende social devono adottare misure concrete per mantenere i bambini fuori dai loro servizi, con penalità che possono arrivare fino a 49,5 milioni di AUD ($34,4 milioni USD) per chi non ottempera.

Il governo ha inoltre sottolineato che le piattaforme social devono utilizzare diversi metodi di verifica per garantire che chi utilizza i loro servizi sia over 16, senza basarsi semplicemente sull’autodichiarazione degli utenti.


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