Vitamine e integratori: quali combinazioni evitare per la salute e sicurezza quotidiana
Segnali di combinazioni errate o eccessi vitaminici
L’assunzione eccessiva di alcune vitamine può essere pericolosa. Le vitamine idrosolubili in eccesso vengono eliminate con le urine, mentre quelle liposolubili si accumulano nei tessuti fino a livelli tossici.
Un esempio è la vitamina B6, che a dosi elevate può provocare sintomi neurologici, come formicolii e intorpidimento degli arti.
Alcune vitamine possono anche interagire con farmaci. La vitamina K, per esempio, può interferire con gli anticoagulanti rendendoli meno efficaci.
Quali vitamine assumere al mattino e quali alla sera?
Le vitamine del gruppo B sono energizzanti e si consiglia di prenderle al mattino a colazione. La vitamina E, invece, può migliorare la memoria e favorire il sonno ed è quindi consigliata la sera.
Interazioni tra integratori, farmaci e rimedi erboristici
Molti integratori e rimedi a base di erbe possono interagire con i farmaci da prescrizione, rendendo necessaria la supervisione medica.
Anticoagulanti
La vitamina A e la vitamina K possono interferire negativamente con gli anticoagulanti. Alcune erbe come mirtillo, olio di pesce, aglio, ginkgo, ginseng, iperico, vitamina E e cardo mariano possono anch’esse interagire con il warfarin (Coumadin).
Farmaci per malattie cardiache
Dosi elevate di vitamina D possono interferire con farmaci per il colesterolo e la pressione sanguigna. L’iperico può ridurre l’efficacia di alcuni farmaci cardiovascolari come digossina, verapamil e statine.
Farmaci psichiatrici
L’assunzione di integratori come ginkgo, ginseng, iperico e cardo mariano può causare effetti collaterali o modificare l’efficacia di antidepressivi, ansiolitici e altri farmaci psichiatrici.
Per la sicurezza generale, è consigliabile evitare l’uso di iperico e goldenseal se si assumono farmaci prescritti, a meno di indicazioni specifiche del medico.
