Warren indaga sull’impatto della cassa integrata di Google Gemini sulla privacy degli utenti.
Elizabeth Warren mette sotto i riflettori i piani di Google per il chatbot Gemini
La senatrice Elizabeth Warren (D-MA) ha sollevato preoccupazioni riguardo all’integrazione di una funzione di checkout nel chatbot Gemini di Google. In una lettera indirizzata al CEO di Google, Sundar Pichai, Warren ha chiesto maggiori dettagli su come l’azienda intenda utilizzare i dati degli utenti e sul potenziale impatto di tale integrazione. Secondo la senatrice, questa nuova funzionalità rischia di consentire a Google e ai rivenditori di “sfruttare i dati sensibili degli utenti” e di “manipolare i consumatori a spendere di più pagando prezzi maggiori”.
Il nuovo protocollo Universal Commerce
Il mese scorso, Google ha annunciato che permetterà agli utenti di acquistare prodotti direttamente tramite Gemini grazie al nuovo Universal Commerce Protocol (UCP). Questo protocollo è stato sviluppato in collaborazione con aziende come Shopify, Target, Walmart, Wayfair ed Etsy. Sebbene il UCP prometta di facilitare la comunicazione tra gli agenti AI e i rivenditori, Warren ha espresso la necessità di un chiarimento su quanto e quali dati degli utenti Google intenda condividere con i commercianti attraverso questo sistema.
Warren ha sottolineato come Google già detenga enormi quantità di dati di ricerca e di chat legati all’AI. Secondo la senatrice, informazioni così dettagliate potrebbero essere combinate sia con i dati provenienti da altri servizi Google che con quelli di rivenditori terzi, influenzando il comportamento dei consumatori in un modo potenzialmente sfruttatore. “Ci sono seri dubbi su come i risultati di ricerca shopping saranno influenzati dai partner commerciali di Google rispetto ai concorrenti”, ha scritto Warren nella sua missiva.
