WhatsApp avvisa migliaia di utenti su app fasulla che diffonde spyware governativo.
L’utilizzo di app false come strumento di sorveglianza è una pratica ben consolidata tra le autorità italiane, spesso in collaborazione con i fornitori di telefonia mobile, che inviano link di phishing ai propri clienti a nome delle forze dell’ordine. Questo solleva importanti questioni etiche sulla privacy e sui diritti degli individui nel contesto della sicurezza digitale.
SIO sviluppa software di spionaggio attraverso la sua consociata ASIGINT, accendendo così i riflettori sui legami tra la tecnologia e le agenzie governative. La sua attività ha suscitato preoccupazioni internazionali riguardo alla trasparenza e alla protezione dei dati personali degli utenti.
In un contesto più ampio, la denuncia di WhatsApp arriva a distanza di un anno dall’allerta a circa 90 utenti riguardo a spyware prodotta dalla società israeliana Paragon Solutions. Questa situazione aveva colpito in particolare giornalisti e attivisti pro-immigrazione, portando a un ampio scandalo nel paese, il quale aveva poi spinto Paragon a interrompere i rapporti con le agenzie di intelligence italiane.
