Hackeraggio al mio profilo: un grave attacco in un contesto di guerre ibride

Hackeraggio al mio profilo: un grave attacco in un contesto di guerre ibride

Hackeraggio al mio profilo: un grave attacco in un contesto di guerre ibride

Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha denunciato un grave attacco hacker al suo profilo social, sottolineando l’importanza della sicurezza informatica in un contesto di guerre ibride. In un’intervista, ha evidenziato che la nuova frontiera dei conflitti si gioca anche nel cyberspazio, dove la disinformazione gioca un ruolo cruciale. Riguardo alla situazione in Ucraina, Crosetto ha espresso preoccupazione per l’intensificazione degli attacchi russi e l’incertezza riguardo al futuro, affermando che solo la Russia può decidere l’andamento della pace o della guerra, suggerendo che è necessaria una nuova strategia.

Guido Crosetto sull’Attacco Hacker e la Situazione in Ucraina

ROMA (ITALPRESS) – Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha commentato l’attacco hacker che ha colpito il suo profilo social su X, sottolineando l’importanza dei meccanismi di sicurezza adottati. “Sono stati in grado di cambiare la mia email e superare controlli elevati”, ha spiegato. La questione non è da prendere sotto gamba, considerando il ruolo sensibile ricoperto. Crosetto ha evidenziato come esista una vera e propria guerra ibrida, dove la sicurezza informatica è messa a rischio, a fianco di attacchi fisici e propagazione di fake news a livello globale. È fondamentale una risposta decisa per non soccombere a queste minacce.

Passando alla situazione in Ucraina, il ministro ha affermato che il destino del paese è interamente nelle mani della Russia. “Desidero essere sempre ottimista, ma la realtà attuale è preoccupante”, ha detto, notando l’intensificarsi degli attacchi russi che continuano senza tregua. Il presidente Zelensky si trova a fronteggiare una crisi gravissima, con le province ucraine occupate che rappresentano una sfida cruciale per la sopravvivenza del suo governo.

In questo contesto complesso, i “Volenterosi” stanno esplorando possibili scenari futuri, ma Crosetto avverte che discutere di masse militari o difesa attiva è prematuro e illusorio. È evidente che una nuova strategia si rende indispensabile. Sebbene il ministro abbia in mente delle idee, è consapevole della necessità di non rivelarle per non avvantaggiare chi è contrario alla pace. La chiave del conflitto rimane nelle mani della Russia, e Crosetto sostiene che una svolta è necessaria per affrontare la situazione attuale con efficacia.

(ITALPRESS).

Ministero della Difesa: Sicurezza, Cyberattacchi e Situazione in Ucraina

ROMA (ITALPRESS) – “Per accedere al mio profilo, ci sono diversi meccanismi di sicurezza. Hanno cambiato la mia email e si sono riusciti a superare controlli estremamente rigorosi, soprattutto su un dispositivo utilizzato dal responsabile della Difesa. Non si tratta di un problema da poco. Possiedo anche un telefono riservato per questioni delicate, come tutti coloro che ricoprono ruoli sensibili, ma l’accaduto è di una gravità notevole.” Queste sono le parole del ministro della Difesa, Guido Crosetto, rilasciate in un’intervista al Corriere della Sera, in merito al recente attacco hacker al suo profilo su X. “Oggi, le nuove forme di conflitto non si manifestano solo attraverso l’uso delle armi, ma anche con attacchi ai sistemi informatici e alla sicurezza, hackerando profili e diffondendo fake news a livello globale. Stiamo assistendo a vere guerre ibride. È fondamentale reagire, altrimenti rischiamo di perdere terreno”, avvertiva già qualche anno fa il ministro.

Riguardo alla questione ucraina, il ministro ha affermato che “la situazione è completamente nelle mani della Russia. Continuo a cercare un motivo per essere ottimista, ma le continue offensive sono preoccupanti. Anche dopo il recente vertice di Washington, i bombardamenti non si sono arrestati. La Russia sembra intenzionata a consolidare il proprio controllo su quattro province ucraine, già ritenute parte della loro Costituzione, mentre il Donbass per Kiev è diventata una lotta per la sopravvivenza.”

In merito ai Volonterosi, ha sottolineato che “stanno studiando possibili scenari futuri. Tuttavia, discutere di eserciti sul campo o di difesa armata è come progettare la disposizione delle sedie in una cucina che non esiste ancora. Occorre una nuova strategia.”

Infine, il ministro ha dichiarato: “Ho alcune idee su come procedere, ma non posso esplicitarle publicamente, poiché rivelarle non farebbe che inavvertitamente agevolare chi non desidera la pace. È fondamentale considerare la realtà attuale: oggi solo la Russia ha il potere di decidere tra la pace e la continuazione del conflitto. Occorre una svolta.”

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