Ipoparatiroidismo: nuove linee guida ISS e terapie innovative per una gestione ottimale.

Ipoparatiroidismo: nuove linee guida ISS e terapie innovative per una gestione ottimale.

Ipoparatiroidismo: nuove linee guida ISS e terapie innovative per una gestione ottimale.

Negli ultimi anni, l’attenzione verso l’ipoparatiroidismo è aumentata, grazie ai progressi nella ricerca e all’adozione di nuove linee guida da parte dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS). Questi sviluppi mirano a migliorare la diagnosi, il trattamento e la gestione di questa patologia rara, caratterizzata dalla scarsa produzione dell’ormone paratiroideo da parte delle paratiroidi. Tale situazione provoca alterazioni significative nel metabolismo del calcio e del fosforo, con conseguenze cliniche notevoli.

Cause e Sintomi dell’Ipoparatiroidismo

Le cause più comuni di ipoparatiroidismo includono l’intervento di tiroidectomia, mentre più raramente possono essere attribuite a fattori autoimmuni. Il quadro clinico può presentarsi in modo complesso e incluso vari sintomi, come formicolii nelle mani e nella bocca, crampi muscolari e, nei casi più gravi, tetania e anomalie scheletriche. La malattia può anche comportare complicazioni come malattie d’organo e calcificazioni cerebrali. La difficoltà nella diagnosi tempestiva è aggravata dalla varietà dei sintomi, rendendo cruciale una formazione adeguata per i professionisti della salute.

Nonostante le recenti scoperte scientifiche, restano diverse criticità, come la gestione del percorso di cura e la scarsa interazione tra diversi specialisti. Questi temi sono stati al centro del convegno “Innovazione organizzativa nei percorsi di diagnosi, cura e follow-up. Focus on Ipoparatiroidismo: LAZIO”, organizzato da Motore Sanità, con il supporto non condizionato di Ascendis Pharma.

Nuove Linee Guida e Trattamenti Innovativi

Secondo Andrea Isidori, Coordinatore della Società Italiana di Endocrinologia, le persone con ipoparatiroidismo cronico si trovano ad affrontare sfide quotidiane legate a numerose supplementazioni. Questi trattamenti, sebbene possano alleviare i sintomi, non affrontano la malattia alla radice. Le recenti linee guida dell’ISS rappresentano un passo avanti significativo nella gestione di questa condizione. Andrea Palermo, esperto in patologie osteometaboliche e tiroidee, sottolinea che le nuove strategie terapeutiche includono l’utilizzo di formulazioni specifiche di sali di calcio e, in particolare, il trattamento con palopegteriparatide. Questa terapia sostitutiva offre nuove opportunità e un approccio più efficace nella gestione clinica dei pazienti.

In Italia, si contano oltre tremila ricoveri all’anno per complicanze acute legate all’ipoparatiroidismo, con una degenza media di una settimana. Antongiulio Faggiano, docente di endocrinologia presso l’Università La Sapienza di Roma, evidenzia che la nuova terapia sta generando un aumento di studi e approfondimenti nel settore. L’ipoparatiroidismo, nonostante le sue complicazioni croniche che spesso rimangono poco evidenti, necessita di un inquadramento clinico preciso e di un follow-up ben strutturato per garantire una migliore qualità di vita ai pazienti.

Le Prospettive Future nella Gestione dell’Ipoparatiroidismo

La crescente attenzione su questa patologia sta plasmando una nuova era nella cura e nella gestione dell’ipoparatiroidismo. Le recenti linee guida forniscono un quadro più chiaro per i medici e gli specialisti, aiutando a migliorare non solo la diagnosi, ma anche l’approccio terapeutico. È fondamentale che si crei una rete di collaborazione tra specialisti di diverse branche, per garantire una gestione più integrata e efficace della malattia.

In conclusione, l’ipoparatiroidismo, sebbene possa sembrare una condizione rari, ha un impatto profondo sule vite di molti pazienti. Investire nella formazione continua e nel miglioramento dei protocolli di cura è essenziale per garantire un’assistenza di qualità e una gestione olistica della malattia. È importante rimanere aggiornati sui nuovi studi e le terapie innovative, affinché i pazienti possano ricevere le migliori cure possibili.

Fonti: Istituto Superiore di Sanità, Società Italiana di Endocrinologia, Ascendis Pharma

Ultimo aggiornamento: giovedì 27 novembre 2025, 12:38

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