Il ristorante parigino abbraccia una nostalgia calda nel suo teatro di precisione.

Il ristorante parigino abbraccia una nostalgia calda nel suo teatro di precisione.

Il ristorante parigino abbraccia una nostalgia calda nel suo teatro di precisione.

Il Futuro del Fine Dining

Il fine dining ha ricevuto molteplici obiettivi nel corso degli anni, ma è incredibilmente resiliente. La sua continua evoluzione e innovazione è ciò che lo mantiene vivo. L’attenzione meticolosa ai dettagli e la coreografia ritualizzata delle portate continuano a esercitare il loro fascino, anche in un contesto culinario che, a volte, può sembrare meno formale, privo di tovaglie bianche e gesti grandiosi. Senza la haute cuisine, non avremmo assistito a spettacoli come quello del The Grill al Dorchester, ora sotto la guida dello chef Martyn Nail, dove il celebre steak tartare viene preparato con una cerimonia su un carrello argentato.

Recentemente, ha aperto le sue porte Lilibet’s, un ristorante che, pur celebrando la figura della regina, ci riporta anche nella corte di Luigi XIV. Con candele, dipinti francesi del XVIII secolo e eclairs di acciughe, riesce a combinare eleganza e innovazione. Certo, per alcuni potrebbe risultare più confortante sedere attorno a un tavolo comunitario, gustando piatti essenziali in stile scandinavo. Ma se potessi scegliere, preferirei sedere da solo, ammirando il mio riflesso sotto la campana d’argento in attesa di vedere rivelato un piatto straordinario.


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