Tavoli a forma di biscotto nella scuola: un incentivo a consumare snack zuccherati?
La polemica sui biscotti a scuola: un’iniziativa controversa
Un genitore di un alunno di una scuola piemontese ha sollevato un acceso dibattito riguardo all’iniziativa ‘Sogna e credici fino alle stelle’, promossa dalla casa produttrice Barilla. Secondo la testimonianza, la scuola di suo figlio è stata invasa da tavoli a forma di biscotti industriali. Mentre in passato il genitore ha sempre preparato la frutta per la merenda a scuola, ora il bambino chiede sempre più frequentemente biscotti. Questo fatto ha spinto alla reazione dell’Ordine dei medici e odontoiatri di Torino, preoccupato per l’impatto di simili iniziative sui giovani studenti.
L’Ordine, rappresentato dal presidente Guido Giustetto e dalla presidente della commissione Albo odontoiatri Marta Mello, ha presentato un esposto formale. Questo documento è stato inviato a diverse autorità, tra cui il Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza, il ministero dell’Istruzione e quello della Salute. La richiesta principale è di valutare i profili di tutela della salute dei minori in relazione a questa iniziativa, ponendo l’accento sui potenziali rischi per la salute infantile.
Le preoccupazioni dell’Ordine dei medici
Secondo l’Ordine dei medici, l’iniziativa educativa potrebbe celare delle tecniche persuasive di neuromarketing. Tali pratiche sembrano orientare le preferenze alimentari dei bambini verso prodotti commerciali ad alto contenuto di zucchero, in aperto contrasto con le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e gli obiettivi di prevenzione della salute. L’allestimento dell'”Aula dei Sogni”, che prevede un ambiente polifunzionale con arredi brandizzati, è visto come un mezzo per indirizzare le scelte alimentari dei più piccoli in una direzione ben precisa, e non necessariamente salutare.
