Tre anni dopo la strage di Cutro: Occhiuto ricorda una ferita aperta per la Calabria.
Ricordo delle Vittime di Cutro
CATANZARO (ITALPRESS) – A tre anni dal tragico naufragio di Steccato di Cutro, la Calabria e l’intero Paese si uniscono per onorare la memoria delle 94 vittime. Questa tragedia rappresenta ancora oggi una ferita aperta. Nei momenti di crisi, la regione ha dimostrato dignità e umanità, rispondendo prontamente grazie all’impegno dei sindaci e delle comunità locali, che hanno offerto solidarietà concreta e immediata.
Il Ruolo dei Sindaci nella Sicurezza e nell’Accoglienza
Negli anni successivi, si sono verificati nuovi e complessi sbarchi sulle coste calabresi. In questa situazione, il contributo dei primi cittadini è stato cruciale. La loro azione ha garantito un’accoglienza dignitosa e assistenza ai migranti, senza far mancare il supporto necessario. Questi eventi pongono oggi delle sfide per le istituzioni a ogni livello, spingendole a riflettere oltre il mero cordoglio.
L’anniversario di questa immane tragedia invita a una riflessione lucida e responsabile. È fondamentale mettere in atto soluzioni strutturali e sviluppare una cooperazione internazionale efficace, in grado di gestire i flussi migratori in sicurezza e di promuovere stabilità nei Paesi di origine. Le parole di Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, sottolineano questi aspetti.
