Italia e 14 paesi europei esortano Israele e Hezbollah a cessare le ostilità in Libano.
Situation in Medio Oriente: Appello alla Pace dai Ministri degli Affari Esteri
ROMA (ITALPRESS) – I ministri degli Affari Esteri di 15 Paesi, tra cui Belgio, Croazia, Estonia, Finlandia, Islanda, Italia, Irlanda, Lettonia, Lussemburgo, Moldavia, Norvegia, Polonia, San Marino, Spagna e Svezia, esprimono forte preoccupazione per il conflitto in Medio Oriente, in particolare per l’escalation di violenza in Libano. In una dichiarazione congiunta, i rappresentanti di queste nazioni condannano l’attacco perpetrato da Hezbollah contro Israele, sottolineando come tale azione sia avvenuta in sostegno dell’Iran. Il messaggio è chiaro: Hezbollah deve fermare immediatamente qualsiasi azione ostile nei confronti di Israele e procedere al proprio disarmo, come previsto dalle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
Rispetto del Diritto Internazionale Umanitario
La dichiarazione invita Israele a rispettare pienamente il diritto internazionale umanitario, un obbligo che include i principi di distinzione, proporzionalità e precauzione. I ministri degli Esteri ribadiscono l’importanza di proteggere i civili e i beni civili nel contesto del conflitto. Gli attacchi contro i civili, inclusi il personale sanitario, gli operatori umanitari, i giornalisti e le infrastrutture civili, sono considerati inaccettabili e devono cessare immediatamente.
In questo contesto, i ministri chiedono la cessazione delle operazioni militari israeliane in Libano e degli attacchi da parte di Hezbollah. È fondamentale che Israele rispetti la sovranità e l’integrità territoriale del Libano, mentre tutti i gruppi coinvolti, ivi compreso Hezbollah, sono esortati a sospendere le loro azioni belliche. La richiesta di accesso umanitario sicuro e senza ostacoli a tutte le popolazioni colpite pare essere di vitale importanza, affinché le necessità umanitarie possano essere soddisfatte in modo efficace.
In sintonia con le sanzioni imposte al gruppo militante, i ministri sostengono anche gli sforzi del governo libanese nel disarmare Hezbollah. La decisione del Consiglio dei ministri libanese, del 2 marzo 2026, di vietare le attività di sicurezza e militari di Hezbollah e di affidare alle forze armate libanesi la custodia delle armi del gruppo viene accolta con favore. Inoltre, viene lodato l’impegno del governo libanese per le riforme in vari ambiti; tali sforzi devono essere supportati dalla comunità internazionale piuttosto che ostacolati.
Essenziale rimane il sostegno alla missione UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon) nel suo mandato di stabilizzazione. Questo rappresenta un tassello cruciale per rendere sicura e protetta l’area e le operazioni di peacekeeping, specialmente a fronte di attacchi che hanno causato perdite inaccettabili tra i caschi blu, inclusa la tragica morte di soldati indonesiani. In tale frangente, è di fondamentale importanza garantire la sicurezza dei caschi blu delle Nazioni Unite in ogni momento.
La solidarietà con le vittime della violenza, sia in Libano che in Israele, è al centro del pensiero dei ministri, che esprimono le loro condoglianze alle famiglie colpite. L’invito è rivolto a tutte le parti affinché rispettino il cessate il fuoco concordato nel novembre 2024 e attuino pienamente la risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Oltre a ciò, si incoraggia Israele a rispondere positivamente all’invito delle autorità libanesi di avviare negoziati diretti, poiché gli sforzi per stabilizzare il Libano sono considerati fondamentali per garantire pace e sicurezza durature nell’intera regione.
I ministri, infine, evidenziano la necessità urgente di una de-escalation del conflitto, sottolineando che la diplomazia e il dialogo sono le uniche strade percorribili. A tale scopo, gli aiuti umanitari e di emergenza già mobilitati per far fronte alla crisi libanese verranno intensificati. Si invoca una mobilitazione ulteriore della comunità internazionale per sostenere il Libano e la sua popolazione in questo difficile momento.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
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