Rilievi Quirinale sul dl Sicurezza, Meloni promette provvedimento mirato a risolvere le questioni.
La premier Giorgia Meloni ha difeso il decreto sicurezza, sottolineando che è necessario raccogliere alcuni rilievi tecnici e che la norma rimarrà in vigore per il suo buonsenso. Meloni ha criticato le opposizioni per la loro posizione sui rimpatri volontari assistiti, considerati strumenti richiesti dall’Europa. Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha evidenziato l’importanza del provvedimento per la sicurezza pubblica e ha confermato l’intenzione di correggere alcune norme, in risposta a sensibilità emerse nel dibattito. Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha affermato che si sta trovando una soluzione ai problemi sollevati.
Nuove Misure sulla Sicurezza e Rimpatri: Le Dichiarazioni del Governo
MILANO (ITALPRESS) – La premier Giorgia Meloni ha affrontato il tema del decreto sicurezza, sottolineando che non lo considera un errore. Ha spiegato che il governo sta raccogliendo osservazioni tecniche dal Quirinale e dagli avvocati, con l’obiettivo di elaborare un provvedimento specifico. Sebbene il tempo fosse limitato per una revisione prima della conversione del decreto, la norma resterà in vigore per la sua logica di buonsenso. Meloni ha anche espresso sorpresa per le critiche delle opposizioni riguardo il riconoscimento del gratuito patrocinio per gli avvocati che seguono i migranti nel caso di rimpatrio volontario.
Il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha evidenziato l’importanza del provvedimento, definendolo un passo avanti per rafforzare la sicurezza pubblica. Ha riconosciuto che il dibattito su sicurezza e immigrazione è spesso complesso e divisivo, ma ha notato una certa convergenza sugli obiettivi, ovvero fornire risposte concrete alle aspettative dei cittadini. Piantedosi ha informato che i rimpatri volontari assistiti non rappresentano una novità del governo attuale, poiché sono previsti da oltre dieci anni in conformità alle normative europee.
I programmi di rimpatrio assistito, a detta del ministro, servono a garantire un ritorno sicuro nel paese d’origine del migrante, accompagnato da supporto economico e misure per l’integrazione. Piantedosi ha ribadito l’intenzione del governo di apportare correzioni a specifiche norme in risposta alle sensibilità emerse, invitando il Parlamento a approvare il testo di legge proposto.
Infine, il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha rassicurato che c’è una soluzione in lavorazione per le osservazioni del Quirinale sul decreto. Anche il vicepremier Matteo Salvini ha dichiarato di non sorprendersi più riguardo ai rilievi del Quirinale, mettendo l’accento sull’importanza di rispettare la legge nel contrasto alla criminalità e facilitare le espulsioni.
La Premier Meloni Sostiene il Decreto Sicurezza Nonostante le Critiche
MILANO (ITALPRESS) – La premier Giorgia Meloni ha affermato che il decreto sicurezza, che non considera un “pasticcio”, sarà ulteriormente rivisto, raccogliendo rilievi tecnici dal Quirinale e dai legali. La Meloni ha spiegato che non ci sono stati i tempi necessari per correggere la norma prima della conversione del decreto, ma l’idea alla base è di buon senso. Ha espresso sorpresa per le critiche delle opposizioni, chiedendosi perché si riconosca il patrocinio gratuito a chi assiste i migranti nei ricorsi contro le espulsioni, ma non a chi supporta i migranti nel rimpatrio volontario.
Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha ribadito l’importanza del provvedimento per garantire maggiore sicurezza pubblica. Ha sottolineato che il dibattito su sicurezza e immigrazione ha rivelato una convergenza tra le diverse opinioni su obiettivi chiari, come rispondere alle aspettative dei cittadini. Piantedosi ha insistito sul fatto che i programmi di rimpatrio volontario assistito non sono una novità introdotta dal governo attuale, ma esistono da oltre dieci anni, in linea con le norme europee e nazionali.
Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha fatto sapere che si sta lavorando su eventuali correzioni al decreto sicurezza e ha rassicurato che non ci sono rischi di ulteriori proroghe parlamentari. La Russa ha dichiarato che si sta trovando una soluzione, smorzando così le preoccupazioni sollevate serenamente.
Infine, Matteo Salvini, vicepremier e ministro, ha commentato i rilievi del Quirinale, dicendo di non meravigliarsi più di nulla. Ha espresso interesse per i risultati delle azioni contro i crimini e per l’accelerazione delle espulsioni, sostenendo che le misure mirate a ridurre i flussi migratori siano assolutamente positive.
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