Terra dei Fuochi: nuovo impulso per l’azione interforze contro i reati ambientali.
Palazzo Chigi: Decima Riunione per Combattere i Rifiuti Illeciti nella Terra dei Fuochi
ROMA (ITALPRESS) – Oggi, a Palazzo Chigi, si è tenuta la decima riunione della cabina di regia dedicata a combattere la gestione illecita dei rifiuti e promuovere bonifiche nei territori inquinati, concentrandosi in particolare sull’area della Terra dei Fuochi. Questo incontro rappresenta un importante passo avanti nella lotta contro i reati ambientali in una delle zone più colpite dall’inquinamento in Italia.
All’incontro, coordinato dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, hanno partecipato diverse figure chiave, tra cui il Viceministro dell’Ambiente, Vannia Gava, il Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Lucia Albano, e il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano. Inoltre, erano presenti numerosi Procuratori e Prefetti, tra cui Nicola Gratteri e Michele di Bari, e rappresentanti delle Forze dell’Ordine e dei Ministeri coinvolti.
Attività di Controllo e Repressione degli Illeciti Ambientali
Durante la riunione, è stato fatto un bilancio delle attività di controllo e repressione messe in atto grazie al Piano straordinario nato dal decreto legge 116 dell’8 agosto 2025. I dati raccolti dal 1 gennaio al 15 maggio 2026 mostrano un rafforzamento significativo dell’azione interforze nella Terra dei Fuochi. Sono stati sequestrati 279 siti produttivi su un totale di 498 controllati, e 529 veicoli sono stati confiscati su oltre 36 mila ispezionati. Le sanzioni amministrative pecuniarie elevate ammontano a circa 4 milioni di euro, con 563 persone denunciate per illeciti ambientali, 34 arresti effettuati e 90 patenti ritirate.
Per fare un confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente, nel 2025 erano stati 121 i siti produttivi sequestrati su 240 controllati, mentre 300 veicoli erano stati sottoposti a sequestro su oltre 1.500 verificati. Inoltre, le denunce ammontavano a 151 e gli arresti erano stati solo 4. Questa evoluzione nei dati mette in evidenza un’attività di vigilanza e contrasto decisamente intensificata, un segnale positivo di come le istituzioni stiano rispondendo con prontezza a una problematica che affligge la comunità locale da anni.
La cabina di regia ha anche messo in evidenza l’assunzione di 23 nuovi tecnici dedicati all’analisi dei campioni di rifiuti. Di questi, 8 lavoreranno con l’Arpac e 15 con Ispra. Questo aumento di personale qualificato è fondamentale per garantire che le operazioni di controllo siano più efficaci e tempestive. L’impegno per la prevenzione, il controllo e la bonifica è stato sottolineato, con un chiaro obiettivo: fornire risposte concrete e risolutive per i cittadini che da anni attendono interventi significativi sul loro territorio.
Il Governo, attraverso questi sforzi, sta cercando di creare un ambiente più sicuro non solo per la popolazione ma anche per l’ecosistema. Alcune aree della Terra dei Fuochi hanno subito danni irreparabili a causa di una gestione scorretta dei rifiuti, rendendo essenziale un impegno costante e coordinato da parte di tutte le istituzioni coinvolte. La lotta ai rifiuti illeciti e l’inquinamento rappresentano una priorità per garantire un futuro sano e sostenibile per le generazioni a venire.
È fondamentale che la legge e l’ordine vengano applicati con rigore e che le sanzioni siano esemplari per prevenire ulteriori illeciti. Ogni intervento e ogni passo avanti in questo ambito è un segno di speranza per le comunità colpite. Non solo garantisce un ambiente più sano, ma anche un modello di gestione delle risorse che potrebbe essere replicato in altre regioni d’Italia e oltre.
Informazioni dettagliate e aggiornamenti sulle attività di bonifica e controllo possono essere consultati sul sito ufficiale del Governo [fonti: governo.it, italpress.com]. La lotta per la salvaguardia dell’ambiente è una responsabilità collettiva e ogni cittadino è invitato a contribuire attivamente per un futuro migliore.
(ITALPRESS)
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