Oreste Caroppo trionfa nella 17ª edizione di Obiettivo Terra: un nuovo campione dell’ambiente!
Oreste Caroppo Vittorioso al Concorso Nazionale “Obiettivo Terra 2026”
ROMA (ITALPRESS) – La 17a edizione di “Obiettivo Terra” ha visto trionfare Oreste Caroppo. La sua foto, che cattura tre esuvie di cicale su un ulivo nella Zona Speciale di Conservazione “Bosco Pecorara” in Puglia, è stata riconosciuta come il miglior scatto del concorso. Questo evento, promosso da Fondazione UniVerde, Società Geografica Italiana e Federparchi, ha l’obiettivo di valorizzare le Aree Protette italiane e promuovere un turismo sostenibile.
La vittoria di Caroppo segna l’esordio della categoria dedicata ai siti della Rete Natura 2000, mettendo in risalto l’importanza della conservazione ambientale. La cerimonia di premiazione si è aperta in coincidenza con la Giornata Internazionale della Biodiversità, celebrata il 22 maggio, e anticipa la Giornata Europea dei Parchi del 24 maggio.
Il concorso ha ricevuto prestigiosi patrocini, inclusi quelli del Senato della Repubblica, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, e ha ampliato quest’anno la partecipazione a circa 3.000 ulteriori Aree Protette. Nuove collaborazioni, come quelle con UNESCO World Water Assessment Programme e WWF Italia, oltre a risorse significative come droni e tecnologia satellitare, rendono questo contest più robusto e innovativo.
Riconoscimenti e Progetti Futuri
Il premio per il primo classificato ammonta a € 1.000, accompagnato da una targa commemorativa. Inoltre, l’opera vincitrice sarà in evidenza sulla copertina del volume “Obiettivo Terra 2026: l’Italia amata dagli italiani” e esposta in gigante sulla facciata di Palazzo Valentini fino al 9 giugno. Questo non solo celebra l’arte fotografica, ma crea anche un legame tra diversi eventi ecologici e culturali, come la Giornata Mondiale dell’Ambiente e la Festa della Repubblica.
Il secondo posto è andato a Massimo Bottoni, la cui foto, una vivace discussione tra garzette nella Riserva Statale Tomboli di Cecina (Toscana), ha vinto la Menzione “Avifauna” in collaborazione con la LIPU. La cerimonia di premiazione, guidata da Eleonora Ivone, è stata trasmessa in diretta streaming, permettendo a un pubblico vasto di partecipare a questo significativo evento.
Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde, ha commentato l’importanza della fotografia vincitrice, definendola un “manifesto biologico” capace di rappresentare il ciclo di vita e di rinnovamento presente nella natura. Le tecnologie moderne, come droni e sensori, offrono strumenti innovativi per monitorare gli ecosistemi.
Rossella Belluso, Segretario Generale della Società Geografica Italiana, ha evidenziato come “Obiettivo Terra” miri a riscoprire il nostro Paese attraverso il potere evocativo della fotografia, che promuove la consapevolezza ambientale e il turismo sostenibile. Ogni scatto rappresenta un viaggio emozionale che aiuta a preservare le meraviglie naturali delle Aree Protette italiane.
Nel corso della cerimonia, diversi rappresentanti istituzionali hanno sottolineato il valore del concorso. Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente, ha espresso apprezzamento per la varietà del patrimonio naturale italiano messa in mostra dalle fotografie. Altre figure, come Claudio Barbaro di Federparchi e Alessandra Priante di ENIT, hanno sottolineato l’importanza di un turismo che valorizzi l’autenticità e la sostenibilità, promuovendo l’Italia non solo come una meta turistica, ma come un mosaico di culture e storie che aspettano solo di essere scoperte.
Ogni anno, “Obiettivo Terra” attira migliaia di partecipanti e quest’anno sono stati presentati 698 scatti, costituendo un’impressionante raccolta di momenti fotografici che ritraggono il patrimonio naturale italiano. Le Aree Protette rappresentano la diversità e l’unicità della flora e fauna del nostro Paese, ponendo l’accento sulla bellezza senza tempo della natura.
La manifestazione non è solo un’occasione per celebrare la fotografia, ma anche un’opportunità per educare il pubblico sull’importanza della biodiversità. Le immagini vincitrici saranno parte di una galleria cartacea e digitale, promuovendo così un dialogo continuo tra scienza, arte e natura.
Il concorso si dimostra un gigante della ecologia visiva, con il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga che continua a essere il più fotografato, registrando un numero significativo di partecipazioni. Con un patrimonio di circa 18.700 scatti nel corso degli anni, “Obiettivo Terra” è il più grande archivio fotografico delle Aree Protette italiane. Inoltre, il progetto continua a interagire con la comunità locale e con i visitatori, favorendo l’educazione ambientale e la sensibilizzazione.
Per informazioni e per visualizzare le fotografie vincitrici, visitate il sito di Fondazione UniVerde o il portale dedicato al concorso.
Fonte: ITALPRESS
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