Autonomia differenziata in Piemonte: un’opportunità per un governo regionale più efficace e responsabile.
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L’Autonomia Differenziata in Piemonte: Le Parole del Presidente Cirio
TORINO (ITALPRESS) – “L’autonomia differenziata rappresenta un’opportunità concreta per il buon governo regionale”, ha affermato il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, durante la sua audizione in Senato sulla tematica all’ordine del giorno. A questo incontro erano presenti membri della Commissione Esteri e Difesa, focalizzando l’attenzione sulla necessità di un coinvolgimento più attivo del Piemonte nel Sistema Italia. Cirio ha delineato quattro temi chiave su cui la Regione ha già iniziato a colmare il divario con le normative attuali.
Il primo punto toccato riguarda la Protezione Civile. In caso di calamità naturali, il presidente ha sottolineato l’inadeguatezza dei tempi di riconoscimento ufficiale, che spesso si protraggono per settimane o addirittura mesi. “Spiegare a un cittadino che ha perso la casa che lo Stato riconosce la calamità dopo tre mesi è un’offesa oltre che un problema pratico per i sindaci,” ha dichiarato Cirio. Questo porta gli amministratori locali a emettere ordinanze senza copertura finanziaria, assumendosi un rischio considerevole. La richiesta della Regione è di ottenere una dichiarazione di calamità naturale direttamente dal presidente, per garantire così la sicurezza dei sindaci e delle loro scelte.
Sanità e Previdenza: Proposte per il Futuro
Un altro tema cruciale affrontato da Cirio è quello della sanità. La Regione Piemonte contribuisce annualmente alla cifra statale con risorse significative; per il 2023 si stima un’integrazione di circa 200 milioni di euro. “Non possiamo permettere che alcune strutture, specialmente quelle collocate in zone montane, vengano chiuse per questioni di bilancio,” ha affermato il presidente. Richiesta dunque l’implementazione di maggior autonomia nella gestione delle risorse sanitarie, per garantire un servizio essenziale a tutti i cittadini.
“Se avessimo più libertà nella direzione delle risorse, potremmo rispondere meglio alle specifiche esigenze del territorio,” ha continuato Cirio. Attualmente, le risorse statali sono rigidamente predefinite e limitano la possibilità di intervento regionale.
