Furti d’auto ed estorsioni a Palermo: 9 arresti, 30 indagati in operazione di Polizia.
PALERMO (ITALPRESS) – Un’operazione straordinaria della Polizia di Stato ha portato allo smantellamento di un’organizzazione criminale specializzata in furti d’auto, riciclaggio di pezzi di ricambio e estorsioni tramite il cosiddetto “cavallo di ritorno”. I poliziotti del Commissariato Porta Nuova di Palermo hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di nove individui, a seguito di un provvedimento emesso dal Gip del Tribunale di Palermo su richiesta della Procura locale. Oltre ai nove arresti, altre 30 persone sono state indagate per vari reati.
Un Gruppo Criminale Ben Organizzato
Le indagini sono state avviate a causa dell’aumento esponenziale dei furti di automobili, con numerosi veicoli successivamente rinvenuti e restituiti ai legittimi proprietari in tempi brevi, ma spesso in condizioni compromesse. Questo sistema aveva l’obiettivo di alimentare il mercato nero dei pezzi di ricambio, approfittando della domanda di componenti per riparare altri veicoli danneggiati. Tra il 28 aprile 2024 e il 28 febbraio 2025, sono stati documentati 55 furti, generando un giro d’affari di circa 2 milioni di euro.
L’analisi ha rivelato l’esistenza di una rete criminale ben strutturata, con una cabina di regia centralizzata e una base logistica situata in un immobile di Viale della Regione Siciliana, a Palermo. Qui venivano custoditi veicoli rubati, anche di alta gamma, pronti a essere smontati. Durante le perquisizioni, la polizia ha trovato dispositivi come jammer per disattivare i GPS e strumenti elettronici utilizzati per avviare forzatamente le auto rubate.
