Japanese Gothic: un’affascinante e inquietante storia di fantasmi da scoprire.
Il romanzo horror **Japanese Gothic** è un’opera che vale la pena di essere letta con la mente aperta e senza troppe anticipazioni. Si segnala che il libro contiene avvertenze riguardanti la presenza di scene di violenza grafica, abusi domestici, autolesionismo e problemi di salute mentale. Se questi temi non ti intimidiscono, ti invitiamo a proseguire con la lettura.
La trama di Japanese Gothic
Il protagonista, Lee Turner, è uno studente della New York University nel 2026. Dopo aver ucciso il suo compagno di stanza, decide di rifugiarsi in Giappone, dove vive con suo padre. Il ricordo dell’omicidio è confuso nella sua mente, complicato dall’uso di sedativi come Benadryl e Ativan. Lee si trova intrappolato in una spirale di emozioni e misteri, mentre cerca di dare un senso al suo atto e alla sua vita.
Spostandoci indietro nel tempo di un secolo e mezzo, incontriamo Sen Iwasaki, figlia di un samurai, addestrata a diventare guerriera. Il suo mondo è stato distrutto dall’abolizione dei samurai e vive nascosta con la sua famiglia, molti anni dopo la sconfitta della ribellione di Satsuma. Suo padre è uno dei pochi sopravvissuti a questo conflitto, che ha visto i samurai combattere contro l’esercito imperiale di Meiji.
Ciò che unisce Lee e Sen è un’antica casa. Circa 150 anni dopo che la famiglia di Sen ha cercato asilo in quella dimora, anche Lee si rifugia nella stessa proprietà. Qui si apre un portale che collega i loro mondi, creando un intreccio sorprendente.
