Bayer Italia: Innovazione e alleanze come chiavi per il successo strategico di Gregis.
Arianna Gregis di Bayer Italia: Innovazione e Sostenibilità nel Futuro dell’Industria Farmaceutica
MILANO (ITALPRESS) – In un’intervista esclusiva, Arianna Gregis, amministratrice delegata di Bayer Italia, illustra la visione futuristica dell’azienda, radicata su tre pilastri fondamentali: innovazione, qualità produttiva e alleanze strategiche. Con oltre 125 anni di attività nel nostro Paese, Gregis esprime un entusiasmo contagioso, sottolineando come Bayer si senta “mai così giovane e pronta a cogliere nuove sfide”.
Il Ruolo dell’Innovazione e della Qualità nella Strategia di Bayer
Gregis colloca l’innovazione come parte integrante del DNA di Bayer. L’Italia è percepita non solo come un mercato chiave, ma anche come un hub per la produzione all’avanguardia e tecnologica. “Vogliamo mantenere la nostra leadership non solo attraverso l’innovazione, ma anche assicurando che la qualità dei nostri prodotti sia sempre al massimo livello”, chiarisce l’amministratrice.
In un contesto mondiale caratterizzato da un invecchiamento della popolazione e da un incremento di malattie croniche e rare, Bayer ha deciso di focalizzarsi su due aree strategiche: intelligenza artificiale e medicina personalizzata. L’intelligenza artificiale non è vista solo come un supporto, ma come un acceleratore di processi, fondamentale per snellire e ottimizzare le ricerche farmacologiche. Il target di ridurre del 40% i tempi di ricerca di nuove molecole entro il 2030 è ambizioso, ma realisticamente realizzabile grazie alle alleanze strategiche con leader tecnologici come Google Cloud e Recursion.
Gregis accenna anche all’importanza di una collaborazione multidisciplinare: “Nella sfida per trovare soluzioni innovative, è essenziale costruire ponti con istituzioni, società scientifiche e associazioni”.
Medicina Personalizzata: Nuove Frontiere Terapiche
Sull’aspetto della medicina personalizzata, Gregis pone l’accento sulle terapie avanzate, come le “cell and gene therapies”. Questo approccio apre nuove prospettive per il trattamento di malattie considerate fino a poco tempo fa intrattabili, come il Parkinson e patologie cardiache. “Queste terapie non sono solo sfide di laboratorio; richiedono un sistema produttivo e distributivo innovativo per garantirne l’accessibilità”, afferma con convinzione.
Un simbolo della determinazione di Bayer è il sito produttivo di Garbagnate Milanese, che quest’anno festeggia 80 anni di attività. Con una produzione annuale di 8 miliardi di compresse, Bayer conferma il suo status di leader nel settore farmaceutico europeo, dedicando circa il 70% della produzione all’export. Questo stabilimento rappresenta un esempio di come l’innovazione nella produzione possa e debba provenire dall’Europa.
Obiettivi di Sostenibilità e Riflessioni sul Settore Sanitario
Bayer è altresì focalizzata sulla sostenibilità energetica, con l’obiettivo di raggiungere la carbon neutrality entro i prossimi anni. “Lo sviluppo è alla convergenza di competenze umane, intelligenza artificiale e sostenibilità green”, dichiara Gregis, evidenziando l’importanza di un approccio integrato.
Tuttavia, ci sono anche delle criticità nel sistema europeo e italiano, come la minaccia alla supply chain dei principi attivi. Gregis lancia un appello per la creazione di “piani B condivisi” che possano garantire e aumentare la produzione locale. Inoltre, la situazione della ricerca scientifica in Europa è preoccupante. Nonostante gli investimenti di circa 55 miliardi di euro annuali, il continente ha perso il 25% degli studi clinici, spostandosi verso America e Cina.
“Dobbiamo migliorare la competitività del nostro sistema rispetto a quelli americani o cinesi”, afferma Gregis, criticando la burocrazia e la frammentazione delle norme come principali ostacoli alla crescita. È fondamentale che le eccellenze scientifiche italiane siano incentivate piuttosto che ostacolate dalla burocrazia.
Il Settore delle Life Sciences e il Futuro Economico dell’Italia
Il settore delle life sciences rappresenta il 10% del PIL italiano, dimostrando non solo un notevole peso economico, ma anche una rilevanza strategica a livello internazionale. L’industria non è solo importante per l’export e l’innovazione, ma gioca anche un ruolo cruciale nell’attrarre competenze STEM e nella promozione della presenza femminile nel settore.
“Non possiamo accontentarci del progresso attuale”, conclude Gregis. “È nostro dovere alzare la voce per richiedere maggiori investimenti e un sistema normativo che premi l’innovazione”.
Per maggiori approfondimenti, è possibile consultare le fonti ufficiali di Bayer e le pubblicazioni di Italpress su temi legati all’industria farmaceutica e alla salute.
(ITALPRESS)
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