Vannacci: classi separate e ritorno alla Riforma Gentile, Barbera lo definisce grottesco.
Le Proposte Controverse di Roberto Vannacci
Roberto Vannacci, presidente del nuovo partito di destra Futuro Nazionale, ha recentemente suscitato polemiche nel mondo dell’istruzione. Durante un convegno a Palazzo San Macuto a Roma, ha espresso la necessità di istituire classi separate in base al merito e al profitto degli studenti, definendo questa proposta come “inclusiva” e non discriminante. Secondo il Generale, la suddivisione degli studenti in sezioni A, B, C, e D in base ai loro risultati scolastici rappresenterebbe un approccio moderno e progressista.
Giovanni Barbera, membro della Direzione Nazionale di Rifondazione Comunista, ha risposto duramente a queste affermazioni, sottolineando che Vannacci sta proponendo una forma di “apartheid di classe” nelle scuole. Secondo Barbera, l’ex generale rimpiange un sistema educativo classista e selettivo, tipico dell’epoca pre-Costituzione, contrariamente ai principi della Repubblica nata dalla Resistenza, che mira a rimuovere le disuguaglianze sociali.
Barbera afferma che separare gli studenti in base ai risultati scolastici non è per nulla inclusivo, paragonando questa idea a un “ghetto” per studenti con prestazioni insufficienti. L’attuale sistema educativo, secondo lui, dovrebbe valorizzare ogni studente e non creare sub-classi di “serie B” o “C”, come accadrebbe nel regime proposto da Vannacci.
