Deputata respinge l’accusa di aver utilizzato l’IA per scrivere emendamento sul finanziamento della difesa.
La rappresentante Anna Paulina Luna (R-FL) ha dichiarato che il suo staff ha utilizzato l’IA per il “controllo ortografico” di un riassunto di un emendamento relativo a una importante legge sulla difesa. Tuttavia, ha negato che l’intelligenza artificiale sia stata impiegata per il testo stesso del progetto di legge, affermando che “NESSUNA legislazione viene mai redatta con l’IA”. Queste affermazioni sono emerse in seguito alla diffusione di screenshot su X, dove venivano mostrati i dettagli di un emendamento per il National Defense Authorization Act 2027.
Le dichiarazioni di Luna sul coinvolgimento dell’IA
Nel suo intervento, Luna ha spiegato che il riassunto dell’emendamento era “identico a H.R. 100 (118° Congresso)”. In uno dei passaggi riportati, si legge che “richiede al Segretario della Difesa di designare le attività, il supporto e le operazioni del Dipartimento della Difesa al confine sud-ovest come un’operazione nominata…” Questa affermazione ha suscitato interrogativi e speculazioni riguardo all’uso di tecnologie avanzate per la scrittura di leggi.
Inizialmente, la risposta di Luna sembrava suggerire che l’IA fosse stata utilizzata anche per il testo dell’emendamento. La Rappresentante ha infatti condiviso un’osservazione in cui affermava che il suo staff aveva usato l’IA per correggere un testo di bozza, senza riuscire a modificare adeguatamente il contenuto. Ha aggiunto: “Non è una sorpresa. La maggior parte del personale lo utilizza e ho detto loro di controllare nuovamente e in modo più accurato”.
