Tajani: “Difesa al 5% del Pil, ma no a imposizioni Usa sugli armamenti”
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha affermato l’impegno dell’Italia a mantenere il target del 5% del PIL per spese di difesa e sicurezza entro il 2035, con un focus sull’acquisto di armamenti da aziende italiane come Leonardo e Fincantieri. Tajani ha confermato la partecipazione dell’Italia in colloqui a Roma sul Libano e ha espresso solidarietà alla premier Giorgia Meloni. Inoltre, parteciperà a un vertice a Parigi per fondare una Coalizione anti-missili balistici, mirata a unire le capacità tecnologiche europee alla luce delle esperienze nel conflitto ucraino.
Italia: Impegni per la Difesa e Sostegno alla Collaborazione Europea
ROMA (ITALPRESS) – Il ministro degli Esteri Tajani ha confermato l’impegno dell’Italia a destinare il 5% del PIL per le spese di difesa e sicurezza entro il 2035. Questi investimenti saranno gestiti secondo la propria autonomia, senza alcuna imposizione riguardo all’acquisto di armi o sistemi militari degli Stati Uniti. Si intende orientare le risorse soprattutto verso aziende italiane, come Leonardo, Finmeccanica e Fincantieri, insieme ad altre realtà di dimensioni più contenute ma ugualmente significative. Questa scelta non solo sosterrà l’industria nazionale, ma favorirà anche lo sviluppo della tecnologia avanzata nel settore.
In merito alla situazione in Libano, Tajani ha sottolineato che l’Italia sarà protagonista, con colloqui previsti a Roma tra ambasciatori e mediatori già martedì. Questi incontri rappresentano un’importante iniziativa volta a tutelare gli interessi europei e italiani, confermando l’intenzione di difendere le posizioni strategiche del nostro Paese. L’Italia mira a giocare un ruolo di primo piano anche attraverso il dialogo e la cooperazione con altri stati membri dell’Unione Europea.
Il ministro ha espresso piena solidarietà alla premier Giorgia Meloni, sottolineando la sua determinazione nel non farsi intimidire. In tal senso, domani parteciperà a un vertice a Parigi con altri stati europei, dove si discuterà della creazione di una Coalizione anti-missili balistici. Questo progetto mira a sviluppare collaborazioni industriali e capacità tecnologiche capaci di garantire protezione su scala europea, prendendo spunto dalle esperienze maturate nel contesto ucraino.
L’attenzione dell’Italia verso la sicurezza e la difesa si configura come un elemento centrale nella sua strategia geopolitica, volta a rafforzare la posizione del Paese in un contesto internazionale sempre più complesso. Lo sviluppo delle capacità e dell’autonomia nell’ambito della difesa rappresenta un obiettivo fondamentale per il governo italiano, con l’obiettivo di garantire maggiore stabilità e sicurezza nel continente europeo.
Impegni per la Difesa e Collaborazione Europea
ROMA (ITALPRESS) – Il ministro degli Esteri, Tajani, ha confermato l’impegno dell’Italia a destinare il 5% del PIL per spese di difesa e sicurezza entro il 2035. Questo piano sarà attuato secondo le scelte italiane, senza cedere a pressioni esterne riguardo all’acquisto di armi o sistemi militari americani. Tajani ha sottolineato l’importanza di investire principalmente in aziende italiane come Leonardo, Finmeccanica e Fincantieri, oltre a piccole realtà che svolgono un ruolo significativo. Questa strategia non solo mira a sostenere l’industria nazionale, ma contribuirà anche a promuovere la crescita di tecnologie avanzate in Italia.
In merito alla situazione in Libano, Tajani ha annunciato che l’Italia avrà un ruolo attivo. Infatti, già martedì prossimo, sono previsti incontri a Roma tra ambasciatori e mediatori per discutere progetti e iniziative legate alla stabilità della regione. Sottolinea l’importanza della cooperazione internazionale per tutelare gli interessi europei e italiani, affermando che questi devono essere difesi con ogni strumento possibile.
Il ministro ha anche espresso pieno sostegno a Giorgia Meloni, elogiando la sua determinazione e la sua capacità di non lasciarsi intimidire. La solidità del governo nel sostenere le politiche di difesa è un segnale importante in un contesto europeo in continua evoluzione.
Infine, Tajani ha rivelato che domani parteciperà a un vertice a Parigi, durante il quale si costituirà una Coalizione anti-missili balistici. Questo incontro sarà fondamentale per promuovere una collaborazione industriale e sviluppare capacità tecnologiche necessarie per garantire la protezione dell’Europa, utilizzando l’esperienza raccolta dalla situazione in Ucraina.
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