Nazionale di Powerchair Football bloccata a Fiumicino: Abodi condanna EasyJet, “episodio inaccettabile”.
Indignazione per l’Impedimento di Imbarco agli Atleti Paralimpici
L’Aeroporto di Fiumicino, nei pressi di Roma, è stato teatro di un episodio che ha suscitato una forte indignazione, coinvolgendo la Nazionale Italiana di Powerchair Football della Federazione Italiana Paralimpica Powerchair Sport (FIPPS). Il 12 aprile 2023, agli atleti è stato negato l’imbarco su un volo EasyJet diretto a Glasgow, dove avrebbero dovuto partecipare a un importante torneo internazionale preparatorio per i prossimi Campionati del Mondo in Argentina. Questo episodio rappresenta non solo un grave affronto alla dignità degli atleti, ma anche una violazione dei principi fondamentali dello sport.
Il Comitato Italiano Paralimpico (CIP) ha espresso ferma condanna per quanto accaduto, evidenziando come la decisione di non consentire l’imbarco a sei atleti con disabilità sia inaccettabile. Gli atleti, che si trovano a fronteggiare sfide quotidiane, si sono visti negare un diritto fondamentale: quello alla mobilità.
Richieste Inascoltate e Procedura Inefficace
La questione prende una piega ancora più grave considerando che la FIPPS aveva presentato una richiesta formale a EasyJet già nel mese di aprile per il trasporto dei sei atleti, inclusi i loro ausili. Nonostante conferme da parte della compagnia aerea, all’arrivo al gate di imbarco, gli atleti si sono trovati di fronte a un “muro” burocratico. La compagnia ha giustificato l’impossibilità di imbarcare l’intera delegazione, sostenendo che l’aeromobile non poteva trasportare più di cinque carrozzine.
La scelta surreale proposta da EasyJet, ovvero separare la squadra e inviare le carrozzine da gioco per un viaggio su un altro volo verso Edimburgo, è una chiara mancanza di rispetto nei confronti di un’intera Nazionale. Marco Giunio De Sanctis, presidente del CIP, non ha esitato a qualificare questo episodio come una vergogna che riporta indietro la discussione sui diritti umani e sociali di decenni.
L’impatto di tale episodio è devastante: non solo umano, costringendo atleti motivati a rinunciare al sogno di competere, ma anche sportivo, compromettendo la loro preparazione per eventi futuri. Economicamente, la FIPPS si ritrova a dover affrontare una perdita di oltre 20.000 euro tra biglietti e spese logistiche.
Un intervento immediato è stato richiesto dal Ministro per il Sport e i Giovani, Andrea Abodi, il quale ha affermato che ciò che è accaduto è “inaccettabile” e vuole un’intervento da parte degli organismi competenti per garantire che simili situazioni non si ripetano.
Le Risposte delle Istituzioni e di EasyJet
In seguito alla denuncia del CIP, l’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) ha avviato un’indagine per chiarire le responsabilità di EasyJet nell’accaduto. Il presidente dell’ENAC, Pierluigi Di Palma, ha sottolineato che il diritto alla mobilità deve essere garantito a tutti, senza eccezioni. Se verranno accertate violazioni, saranno imposte sanzioni.
Dall’altra parte, EasyJet ha dichiarato di essere profondamente dispiaciuta per l’accaduto e ha avviato un’indagine interna per chiarire la situazione. Hanno assicurato che rendere il viaggio aereo accessibile è una priorità, quindi la compagnia sta cercando di trovare una soluzione per gli atleti rimasti a Fiumicino.
Le parole di De Sanctis e di altri membri del governo hanno evidenziato l’importanza di garantire diritti fondamentali a tutti gli atleti, indipendentemente dalle loro condizioni di salute. L’integrità e il rispetto dei diritti delle persone con disabilità devono essere una priorità sia per le compagnie aeree che per le istituzioni.
Le Conseguenze e la Necessità di Cambiamento
L’episodio non è solo un caso isolato, ma un richiamo alla società e alle istituzioni affinché paghino la giusta attenzione ai diritti delle persone con disabilità. La facilità di accesso ai mezzi di trasporto è un diritto umano fondamentale che deve essere garantito a tutti in ogni situazione. La preoccupazione è che simili eventi possano creare un clima di sfiducia, non solo verso le compagnie aeree, ma anche riguardo alle istituzioni preposte al rispetto dei diritti civili.
La mobilità non deve mai essere vista come un privilegio, ma come un diritto costituzionale di ogni individuo. Per realizzare questa visione, è necessario un cambiamento culturale che coinvolga non solo le aziende, ma anche i cittadini. La sensibilizzazione su questi temi è fondamentale per creare un ambiente più inclusivo e rispettoso delle differenze.
Fonti:
– Comitato Italiano Paralimpico (CIP)
– Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC)
– EasyJet
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