Ponte sullo Stretto di Messina: riscontri positivi dalla Commissione Ue e MIT.

Ponte sullo Stretto di Messina: riscontri positivi dalla Commissione Ue e MIT.

Ponte sullo Stretto di Messina: riscontri positivi dalla Commissione Ue e MIT.

Ciucci ha rassicurato che il progetto del ponte non supera tale limite, evidenziando che la validità del contratto con il Consorzio Eurolink, guidato da Webuild, rimane stabilita. La Commissione ha chiesto di applicare correttamente le norme europee per evitare distorsioni nella concorrenza, e il Ministero delle Infrastrutture ha fornito tutti i dati necessari per dimostrare la conformità alle regole comunitarie.

La questione del limite del 50% è cruciale, dato che il costo totale del progetto ha visto un incremento che lo ha portato a 13,5 miliardi di euro. Questo aumento è attribuito ad un significativo rialzo dei costi dei materiali, fenomeno che ha colpito tutte le grandi infrastrutture in Italia e in Europa negli ultimi anni, piuttosto che da infrazioni alle normative europee.


Il Ponte sullo Stretto di Messina torna a occupare il centro della scena politica e infrastrutturale italiana. Lo scorso 22 marzo 2023, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha presentato il plastico del progetto durante la trasmissione televisiva “Cinque minuti”. Questo evento segue un’importante riunione di governo tenutasi a Palazzo Chigi, durante la quale sono stati discussi tempi e scadenze del cronoprogramma aggiornato, in vista della nuova delibera da presentare al Cipess (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo).

Durante l’incontro, Pietro Ciucci, amministratore delegato della società “Stretto di Messina”, ha confermato che il dialogo con la Commissione europea sta proseguendo, e i segnali ricevuti da Bruxelles sono per lo più positivi. In particolare, si discute il rispetto della soglia del 50% riguardo agli appalti pubblici, monitorata dalla Direzione generale per il mercato interno, l’industria, l’imprenditoria e le PMI.

Situazione Attuale del Progetto

Ciucci ha rassicurato che il progetto del ponte non supera tale limite, evidenziando che la validità del contratto con il Consorzio Eurolink, guidato da Webuild, rimane stabilita. La Commissione ha chiesto di applicare correttamente le norme europee per evitare distorsioni nella concorrenza, e il Ministero delle Infrastrutture ha fornito tutti i dati necessari per dimostrare la conformità alle regole comunitarie.

La questione del limite del 50% è cruciale, dato che il costo totale del progetto ha visto un incremento che lo ha portato a 13,5 miliardi di euro. Questo aumento è attribuito ad un significativo rialzo dei costi dei materiali, fenomeno che ha colpito tutte le grandi infrastrutture in Italia e in Europa negli ultimi anni, piuttosto che da infrazioni alle normative europee.


Il Ponte sullo Stretto di Messina torna a occupare il centro della scena politica e infrastrutturale italiana. Lo scorso 22 marzo 2023, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha presentato il plastico del progetto durante la trasmissione televisiva “Cinque minuti”. Questo evento segue un’importante riunione di governo tenutasi a Palazzo Chigi, durante la quale sono stati discussi tempi e scadenze del cronoprogramma aggiornato, in vista della nuova delibera da presentare al Cipess (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo).

Durante l’incontro, Pietro Ciucci, amministratore delegato della società “Stretto di Messina”, ha confermato che il dialogo con la Commissione europea sta proseguendo, e i segnali ricevuti da Bruxelles sono per lo più positivi. In particolare, si discute il rispetto della soglia del 50% riguardo agli appalti pubblici, monitorata dalla Direzione generale per il mercato interno, l’industria, l’imprenditoria e le PMI.

Situazione Attuale del Progetto

Ciucci ha rassicurato che il progetto del ponte non supera tale limite, evidenziando che la validità del contratto con il Consorzio Eurolink, guidato da Webuild, rimane stabilita. La Commissione ha chiesto di applicare correttamente le norme europee per evitare distorsioni nella concorrenza, e il Ministero delle Infrastrutture ha fornito tutti i dati necessari per dimostrare la conformità alle regole comunitarie.

La questione del limite del 50% è cruciale, dato che il costo totale del progetto ha visto un incremento che lo ha portato a 13,5 miliardi di euro. Questo aumento è attribuito ad un significativo rialzo dei costi dei materiali, fenomeno che ha colpito tutte le grandi infrastrutture in Italia e in Europa negli ultimi anni, piuttosto che da infrazioni alle normative europee.


Il Ponte sullo Stretto di Messina torna a occupare il centro della scena politica e infrastrutturale italiana. Lo scorso 22 marzo 2023, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha presentato il plastico del progetto durante la trasmissione televisiva “Cinque minuti”. Questo evento segue un’importante riunione di governo tenutasi a Palazzo Chigi, durante la quale sono stati discussi tempi e scadenze del cronoprogramma aggiornato, in vista della nuova delibera da presentare al Cipess (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo).

Durante l’incontro, Pietro Ciucci, amministratore delegato della società “Stretto di Messina”, ha confermato che il dialogo con la Commissione europea sta proseguendo, e i segnali ricevuti da Bruxelles sono per lo più positivi. In particolare, si discute il rispetto della soglia del 50% riguardo agli appalti pubblici, monitorata dalla Direzione generale per il mercato interno, l’industria, l’imprenditoria e le PMI.

Situazione Attuale del Progetto

Ciucci ha rassicurato che il progetto del ponte non supera tale limite, evidenziando che la validità del contratto con il Consorzio Eurolink, guidato da Webuild, rimane stabilita. La Commissione ha chiesto di applicare correttamente le norme europee per evitare distorsioni nella concorrenza, e il Ministero delle Infrastrutture ha fornito tutti i dati necessari per dimostrare la conformità alle regole comunitarie.

La questione del limite del 50% è cruciale, dato che il costo totale del progetto ha visto un incremento che lo ha portato a 13,5 miliardi di euro. Questo aumento è attribuito ad un significativo rialzo dei costi dei materiali, fenomeno che ha colpito tutte le grandi infrastrutture in Italia e in Europa negli ultimi anni, piuttosto che da infrazioni alle normative europee.


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