Mazzone “Scherma azzurra in salute, aumenta la concorrenza ma l’Italia c’è sempre” / Video
di Massimiliano Curti
HONG KONG (CINA) (ITALPRESS) – “E’ stato un Mondiale positivo, siamo molto soddisfatti. Quattro ori e quattro argenti, primi nel medagliere con una giornata di anticipo: era difficile chiedere di più, erano tanti anni che non venivano portati a casa così tanti successi in un Mondiale”. Luigi Mazzone archivia con giustificato orgoglio un Mondiale di Hong Kong che ha ribadito la qualità dell’Italscherma, tornata a casa con ben otto medaglie: quattro ori (fioretto a squadre maschile e femminile, spada a squadre femminile e Martina Favaretto nel fioretto individuale) e quattro argenti (Giulia Rizzi e Davide Di Veroli nella spada individuale e Arianna Errigo e Filippo Macchi nel fioretto individuale). “Abbiamo avuto tante squadre ed atleti arrivati sino in fondo – sottolinea all’Italpress il numero uno della Fis – e argenti che hanno sfiorato l’oro per un soffio. Questa è sicuramente la più bella testimonianza che il movimento è in salute”.
Il dirigente catanese non ha dubbi: un Mondiale così non può che essere un bel viatico in vista della prossima stagione, quella della qualifica olimpica. “Questo Mondiale porta sensazioni molto positive – prosegue Mazzone – Diciamo sempre che la base della scherma si è allargata: tante nazioni vanno a medaglia ma l’Italia c’è sempre. Dopo aver vinto il medagliere agli Europei di Antony abbiamo conquistato anche quello di Hong Kong, nonostante la concorrenza sia agguerrita”. E, a proposito dell’imminente biennio olimpico, Mazzone osserva che, grazie a questa rassegna iridata appena termiata (quella del 2027 si terrà a Tashkent, ndr), “alcune squadre consolidano le loro certezze, tra cui quella di fioretto femminile con la nostra capitana Arianna Errigo. E poi ci sono tanti giovani: l’età media della squadra di sciabola femminile che ha perso di una stoccata con la Francia è davvero molto bassa. La forza è quel mix di esperienza, campionesse e leggende che si apre anche alle nuove leve, capaci di integrarsi alla perfezione”, conclude il presidente Fis, che guarda dunque con ulteriore fiducia ai Giochi di Los Angeles 2028. Oltre al valore tecnico, uno dei punti di forza della Nazionale di scherma è la tranquillità dell’ambiente.
Una verità testimoniata anche da Daniele Garozzo, campione olimpico di fioretto a Rio de Janeiro 2016 e argento a Tokyo 2020, in Cina come capo delegazione. “Ci stiamo divertendo, mi sembra di trasmettere serenità all’ambiente, dai medici agli atleti, fino allo staff. Io ho vissuto questa esperienza da atleta e devo dire che vivere dall’altra parte è altrettanto emozionante”, assicura il vice-presidente vicario della Federscherma. Anch’egli certo che, alle prossime Olimpiadi, l’Italia sarà tra le grandi protagoniste.
– Foto screenshot video mc/Italpress –(ITALPRESS).
Non perderti tutte le notizie di sport su Blog.it
