Si aggrava il bilancio delle vittime a Ceuta, recuperati i corpi di almeno 84 persone. Italia e altri 21 paesi Ue chiedono riunione urgente

Si aggrava il bilancio delle vittime a Ceuta, recuperati i corpi di almeno 84 persone. Italia e altri 21 paesi Ue chiedono riunione urgente

Si aggrava il bilancio delle vittime a Ceuta, recuperati i corpi di almeno 84 persone. Italia e altri 21 paesi Ue chiedono riunione urgente

MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) –  Si aggrava ulteriormente il bilancio delle vittime a Ceuta, dopo che sulle coste del Marocco sono stati ritrovati i corpi di 17 migranti che avevano cercato di attraversare il confine a nuoto. Il numero dei morti sale così a 84, mentre proseguono ancora le ricerche.

SANCHEZ CHIEDE RIUNIONE MINISTRI INTERNO UE

Il Primo Ministro spagnolo Pedro Sanchez ha inviato una lettera a Bruxelles esprimendo il suo disappunto per l’atteggiamento di alcuni Paesi riguardo alla crisi di Ceuta, chiedendo una riunione dei ministri degli Interni dell’UE. “Scrivo per esprimere la mia profonda preoccupazione per la recente reazione di alcuni governi europei in seguito a quanto accaduto al confine esterno dell’Unione europea a Ceuta”. Dopo aver spiegato gli eventi delle ultime ore, Sanchez afferma che la reazione dei governi è stata “piuttosto discontinua”. “La maggior parte ci ha mostrato il proprio sostegno e la propria solidarietà, offrendo il proprio aiuto. Altri, invece, hanno scelto di attaccare la Spagna e di chiederne l’esclusione temporanea dall’area Schengen”. Sanchez sostiene che questo atteggiamento, “motivato da pregiudizi, notizie false, ignoranza o interessi politici”, non sia solo “contrario al diritto europeo, al diritto umanitario e ai principi di solidarietà che ci uniscono, ma anche agli interessi a lungo termine dell’Europa e al buon senso più elementare, dato che Ceuta non fa parte dell’area Schengen e non ci sono praticamente più migranti irregolari da rimpatriare”.

22 STATI UE CHIEDONO RIUNIONE “SERVE RISPOSTA COORDINATA”

La presidenza irlandese del Consiglio dell’Unione europea convochi urgentemente una videoconferenza straordinaria dei Ministri dell’interno per “una valutazione congiunta della situazione e la definizione di una risposta europea coordinata”, in relazione ai “recenti sviluppi alla frontiera esterna dell’Unione europea a Ceuta” e alla necessità di “prevenire attraversamenti irregolari incontrollati, contrastare le reti di traffico di migranti, eliminare “ogni fattore che possa incentivare nuovi ingressi illegali” e “garantire una risposta europea unitaria ed efficace”. È quanto si legge in una lettera indirizzata al Presidente del Consiglio europeo, António Costa, alla Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e al Presidente di turno del Consiglio dell’Unione europea, Micheßl Martin, promossa da Italia e Danimarca e sottoscritta da 22 Capi di Stato e di Governo europei.

VON DER LEYEN “NESSUN INGRESSO IN UE DA CEUTA, RESTIAMO VIGILI”

“La buona notizia è che la stragrande maggioranza di coloro che sono arrivati illegalmente è rientrata in Marocco, grazie all’efficace lavoro delle forze dell’ordine spagnole e marocchine. Nessuna persona ha raggiunto la Spagna continentale o il resto dell’UE”. Così la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, commentando la situazione a Ceuta in un post su X. “Questo dimostra perché il controllo delle nostre frontiere europee è importante. Abbiamo un sistema solido in atto, ma deve essere ulteriormente rafforzato. Dobbiamo rimanere vigili in ogni punto di ingresso critico e mantenere uno stretto coordinamento tra tutte le autorità”. Allo stesso tempo, “abbiamo bisogno di un processo di apprendimento dalle esperienze passate per migliorare la nostra resilienza europea”. La Commissione “ha offerto il suo sostegno alla Spagna fin dal primo momento. Ho ricevuto lettere da diversi leader e accolgo con favore la richiesta di una videoconferenza straordinaria per fare il punto su quanto accaduto. La lotta contro l’immigrazione clandestina richiede solidarietà e una risposta europea unitaria”, conclude.

MELONI “URGENTE RISPOSTA UE, SERVE AZIONE COMUNE”

“Le immagini arrivate da Ceuta hanno dimostrato ancora una volta quanto sia urgente una risposta europea all’immigrazione clandestina. Per questo l’Italia ha promosso, insieme alla Danimarca, una lettera sottoscritta da 22 Stati membri dell’Unione europea, che chiede un’azione comune per rafforzare le frontiere esterne, contrastare l’immigrazione irregolare, combattere i trafficanti di esseri umani, rendere più efficaci i rimpatri ed eliminare ogni fattore che possa incentivare nuovi ingressi illegali”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sui social. “È un segnale importante: la linea che l’Italia sostiene da tempo è oggi condivisa da un numero sempre maggiore di Nazioni europee. La difesa delle frontiere esterne dell’Unione non è l’interesse di una singola Nazione. È una responsabilità comune dell’Europa”, conclude.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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