Albero di quercia: il Sudest asiatico a rischio, molte specie minacciate.

Albero di quercia: il Sudest asiatico a rischio, molte specie minacciate.

Albero di quercia: il Sudest asiatico a rischio, molte specie minacciate.

Il report recente mette in luce l’importante diversità delle querce nel Sud-est asiatico e sottolinea che molte di queste specie sono altamente minacciate. Molte delle specie di querce minacciate nella regione hanno pochi dati sulla distribuzione, mancano di copertura in aree protette e non sono presenti nelle collezioni ex situ. Gli autori del report chiedono indagini mirate sulle querce, l’espansione delle aree protette e la propagazione di piantine per il ripristino.

Il Sud-est e l’Est asiatico potrebbero essere famosi per le imponenti dipterocarpati o i massicci conifere, ma un nuovo report mette in evidenza che la regione è anche sede di più specie minacciate di querce rispetto a qualsiasi altro luogo al mondo. Gli autori del rapporto hanno identificato le principali esigenze di conservazione degli alberi di quercia in Asia, sottolineando la necessità di creare nuove aree protette e ampliare quelle esistenti per coprire le popolazioni di querce.

I ricercatori hanno esaminato 54 specie di querce minacciate o con dati carenti trovate in Vietnam, Laos, Thailandia, Cambogia, Myanmar, Brunei, Malesia, Singapore, Indonesia, Filippine, Timor-Leste, Corea, Giappone e Taiwan. Molti di questi alberi sono minacciati da pressioni umane, espansione dell’agricoltura, piantagioni di palm oil e caucciù, e altri fattori come le dimensioni ridotte delle popolazioni e il cambiamento climatico.

Vietnam è considerato il centro della biodiversità delle querce nel Sud-est asiatico ed è sede di 33 specie di querce, di cui 15 endemiche. La catena montuosa degli Annamiti, che attraversa Vietnam, Laos e Cambogia, è particolarmente importante, con tre dei quattro hotspot di biodiversità di querce identificati nel rapporto presenti lì. È essenziale proteggere le foreste naturali rimanenti, condurre indagini mirate, restaurare e propagare le querce per evitare la perdita di queste specie uniche prima di comprenderle appieno.

Per quanto riguarda la conservazione ex situ, solo 14 delle 54 specie sono attualmente presenti nelle collezioni ex situ. È essenziale ampliare le popolazioni in situ, priorizzando le specie più minacciate e garantendo una sufficiente diversità genetica e una documentazione accurata della provenienza. L’obiettivo è proteggere le querce a rischio estinzione e promuovere la diversità genetica per garantire la sopravvivenza di queste specie uniche.

Le indagini condotte nella regione mirano a localizzare le specie in natura, raccogliere ghiande e propagarle per la reintroduzione e la distribuzione nei giardini botanici. È essenziale coinvolgere proprietari di foreste, comunità locali e autorità per preservare le querce e gli habitat, garantendo la conservazione del loro ambiente naturale.

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