“L’agricoltura come strumento di guerra” – Video di Giansanti sulla storia controversa delle guerre agricole.

“L’agricoltura come strumento di guerra” – Video di Giansanti sulla storia controversa delle guerre agricole.

“L’agricoltura come strumento di guerra” – Video di Giansanti sulla storia controversa delle guerre agricole.

RIMINI (ITALPRESS) – “Ormai a tutti gli effetti i prodotti dell’agricoltura sono uno degli strumenti utilizzati per condizionare le guerre che non sono fatte solo con missili, ma anche con la capacità, ad esempio, di consegnare o no una nave di grano”. Lo afferma il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, nel corso di un punto stampa al Meeting di Rimini.

“Prezzi bassissimi che ci sono sul mercato, cambiamenti climatici e guerre stanno significativamente impattando sui costi delle aziende, molti di noi stanno operando in perdita, c’è molta sofferenza nelle campagne. Diventa fondamentale che quanto prima possa esserci la fine della guerra dove c’è un elemento incontrollabile: l’inflazione alimentare – prosegue -, oggi siamo ai massimi dal 2022 e un innalzamento del costo alimentare genererà ulteriori turbolenze in un mercato finanziario ed economico già fortemente compromesso dalle guerre”.

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E’ necessario “che il Governo possa quanto prima dare le linee guida sia sull’adozione del TEA che tornare a finanziare Agricoltura 4.0. Abbiamo dimostrato che grazie ai sostegni di Agricoltura 4.0 la produttività e la competitività crescono. Quindi – spiega – ci aspettiamo un forte contributo nella prossima legge di bilancio”.

“E’ evidente che oggi all’interno dell‘Unione Europea gli strumenti che ha ogni singolo Paese sono diversi e, per quanto sia mercato unico, ci sono diverse velocità. Per quanto riguarda l’Italia è fondamentale, mi auguro nel minor tempo possibile, che l’Unione Europea possa certificare la fine del periodo di infrazione legato al rientro del Patto di Stabilità. Anche nelle interlocuzioni che abbiamo avuto sia col ministro Giorgetti e col ministro Lollobrigida, al netto di quella che sarà la legge di bilancio, sarà fondamentale che a settembre venga sancita la fine dei vincoli del Patto di Stabilità, altrimenti sarà sempre più difficile rincorrere un mercato come quello attuale e sarà sempre più difficile aiutare i tanti settori che ovviamente iniziano tutti a risentire di una crisi che ormai va avanti da mesi”, ha aggiunto.

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-Foto IPA Agency-(ITALPRESS).

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