Serbia, Mladic sarà sepolto con i più alti onori di stato: scoppia la polemica

Serbia, Mladic sarà sepolto con i più alti onori di stato: scoppia la polemica

Serbia, Mladic sarà sepolto con i più alti onori di stato: scoppia la polemica

BELGRADO (SERBIA) (ITALPRESS) – L’ex generale serbo Ratko Mladic sarà sepolto in Serbia con i più alti onori di Stato e militari. Lo ha annunciato il ministro della Giustizia serbo Nenad Vujic, spiegando che per il funerale saranno applicati i protocolli previsti per i generali. La decisione sul luogo della sepoltura spetterà invece alla famiglia.

“Il generale Mladic è un generale e i protocolli sono noti. Si sa anche quale è stato il suo ruolo, ma ciò che spetta al generale Mladic sarà certamente rispettato”, ha dichiarato Vujic all’Alternativna televizija di Banja Luka, emittente della Repubblica Srpska, l’entità serba della Bosnia Erzegovina. L’annuncio di un tributo dello Stato all’ex generale, condannato dal tribunale dell’Aia all’ergastolo per genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra, ha immediatamente suscitato dure reazioni in Serbia.

L’Accademia regionale per lo sviluppo della democrazia (Add), organizzazione della società civile con sede a Novi Sad, ha definito l’annuncio “scandaloso e vergognoso”, sostenendo che ciò dimostra come il governo non abbia mai rinunciato alla “politica del genocidio”.

In un comunicato riportato dall’emittente N1, l’Add ha contestato anche l’argomento dei protocolli utilizzato dal ministro, affermando che trasformare la sepoltura di Mladic in un evento ufficiale rappresenterebbe una nuova offesa per le vittime dei crimini commessi sotto il suo comando.

Critiche sono arrivate anche dal Fondo per il diritto umanitario (Fhp), Ong serba fondata da Natasa Kandic e impegnata nella tutela dei diritti umani e nella documentazione dei crimini di guerra. Jovana Kolaric, del Fhp, ha dichiarato a N1 che l’attribuzione degli onori potrebbe costituire una violazione della legge sull’Esercito serbo, che prevede la perdita del grado per chi viene condannato a più di un anno di carcere. L’organizzazione Donne in nero, impegnata nella denuncia dei crimini di guerra e nella difesa della memoria delle vittime, ha condannato la decisione di concedere a Mladic i più alti onori di Stato e militari. Secondo l’organizzazione, questo dimostra come “lo Stato e la società serba siano sempre stati fianco a fianco” con un criminale di guerra condannato.

Le Donne in nero hanno ricordato inoltre che Mladic non ha mai mostrato durante il processo “il minimo segno di pentimento” per i crimini commessi sotto il suo comando durante la guerra in Bosnia-Erzegovina.

L’ex generale serbo bosniaco Ratko Mladic è morto ieri nell’ospedale del centro di detenzione di Scheveningen all’Aia, dove era sottoposto da tempo a cure palliative dopo una serie di ictus che lo avevano colpito negli ultimi anni. Mladic era stato incriminato nel 1995 dal Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia per genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra commessi durante il conflitto bosniaco del 1992-1995.

Tra i fatti principali per cui è stato condannato ci sono il genocidio di Srebrenica, l’assedio di Sarajevo e le persecuzioni e deportazioni di popolazioni bosniache. Dopo la fine della guerra, Mladic rimase nascosto per circa 16 anni, diventando uno dei latitanti più ricercati d’Europa. Fu arrestato il 26 maggio 2011 a Lazarevo, in Serbia, e pochi giorni dopo fu trasferito all’Aia. Mladic aveva intrapreso la carriera militare nell’esercito jugoslavo, raggiungendo incarichi sempre più importanti. Con la dissoluzione della Jugoslavia partecipò ai combattimenti in Croazia e, nel 1992, divenne comandante dell’Esercito della Repubblica Srpska durante la guerra in Bosnia. Nel 2017 fu condannato all’ergastolo per 10 degli 11 capi d’accusa. La condanna è diventata definitiva nel 2021.

L’Accademia regionale per lo sviluppo della democrazia di Novi Sad (Add) ha definito la decisione “scandalosa e vergognosa”, sostenendo che la decisione dimostra come le autorità serbe “non abbiano preso le distanze” dall’ideologia e dalla politica che “hanno accompagnato le guerre” degli anni Novanta. Secondo l’organizzazione, celebrare Mladic con un funerale di Stato significa anche colpire nuovamente la dignità delle migliaia di vittime dei crimini commessi sotto il suo comando.

Critiche sono arrivate anche dal Fondo per il diritto umanitario. Jovana Kolaric, dell’organizzazione, ha sostenuto in un’intervista all’emittente N1 che l’attribuzione di onori di Stato a Mladic potrebbe entrare in conflitto con la legge serba, che prevede la perdita del grado per le persone condannate a pene detentive superiori a un anno. Mladic è morto il 27 agosto a 83 anni in una struttura detentiva dell’Aia, dove stava scontando l’ergastolo confermato nel 2021 dal Meccanismo residuale per i tribunali penali internazionali.

La notizia degli onori di Stato arriva mentre in Serbia non mancano manifestazioni di sostegno alla sua figura: a Belgrado e Novi Sad sono state organizzate fiaccolate in suo omaggio. In questo contesto, il movimento studentesco serbo sembra invece intenzionato a non trasformare la morte di Mladic in uno strumento politico.

L’annuncio del governo riapre così una delle questioni più controverse della memoria delle guerre jugoslave: il rapporto tra lo Stato serbo, l’eredità di Mladic e il riconoscimento dei crimini per i quali il generale è stato condannato.

-Foto IPA Agency-(ITALPRESS).

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